23 marzo 2017 | 18:19

Dalla vicenda Premium (2 milioni di abbonati) un impatto da 100 milioni sui conti 2016, dice l’ad di Mediaset Pier Silvio Berlusconi: la pay ancora al centro degli interessi di vari player. Un accordo con Tim per i diritti tv del calcio? Tutto è possibile, per ora siamo in una fase fluida

“La vicenda Premium ci ha dato una mazzata e ha avuto un impatto di circa 100 milioni sui conti 2016, ma nel 2017 ci rifaremo alla grande”. Lo ha affermato Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente e amministratore delegato di Mediaset, parlando dell’impatto del mancato perfezionamento della cessione di Premium a Vivendi sui conti del Biscione, al termine di una conferenza stampa convocata per presentare il nuovo accordo di collaborazione con il conduttore Paolo Bonolis.

Pier Silvio Berlusconi (foto Primaonline.it)

“Non posso parlare di perdita, ma di impatto complessivo sul bilancio 2016″, ha precisato Berlusconi, specificando che l’importo deriva “dalla contrazione sul valore delle azioni perchè c’era lo scambio”, dal “periodo di interim management perchè ci hanno fatto comprare e fare accordi che non avremmo fatto”, per non parlare del “rallentamento della politica commerciale che fino all’ultimo non è stata fatta e ci hanno fatto fare tutta una serie di iniziative promozionali”.

“Nessuna trattativa con Vivendi, siamo per vie legali: abbiamo subito un danno gravissimo e prima di ogni cosa questo danno deve essere risarcito”, ha spiegato poi. “Stiamo chiedendo l’esecuzione del contratto ma non stiamo ad aspettare: via Vivendi andiamo per la nostra strada con Mediaset Premium, che nonostante tutto mi sembra che sia ancora al centro degli interessi di vari player, come Telefonica che ha bisogno di contenuti”, ha aggiunto, ricordando che gli abbonati della pay del Biscione sono “stabili sui 2 milioni”.

Parlando della decisione con la quale la Procura di Milano ha fissato a ottobre la prossima udienza del processo con i francesi “ce l’aspettavamo alla grandissima”, ha detto il manager, negando che l’allungarsi dei tempi possa danneggiarli. Berlusconi ha specificato che non si recherà personalmente la prossima settimana all’Agcom dove è in programma l’audizione dei vertici Mediaset nell’ambito dell’istruttoria che l’authority sta portando avanti a seguito del tentativo di scalata al gruppo da parte di Vivendi.

In merito alla partita di andata tra Juventus e Barcellona per i quarti di finale di Champions League, l’ad di Mediaset ha confermato che “la vedremo in chiaro su Canale5″, mentre sull’eventuale trasmissione in chiaro anche della partita di ritorno per il momento nessuna decisione. Restando in tema calcistico, Berlusconi non ha chiuso all’ipotesi di un accordo con Telecom Italia per partecipare congiuntamente alle aste per i diritti tv del calcio. “Capisco che sia un’ipotesi affascinante”, ha premesso, “tutto è possibile, però con questo non voglio dirvi che c’è un’apertura. Siamo in una fase molto fluida”. ”Con Tim”, ha ricordato inoltre, “non siamo in un contenzioso, ma senza fare giri di parole non stanno rispettando il contratto e una soluzione va trovata”, a proposito della questione sui contenuti di Mediaset Premium Online disponibili sulla piattaforma Timvision.

Atteggiamento diverso sulla partecipazione del gruppo alle gare per i diritti Champions: “parteciperemo alle aste con un atteggiamento opportunistico”, ha detto: “mentre prima avevamo lanciato una sfida bella e difficile, ora prevarranno i conti e la prudenza, ma alle aste parteciperemo”. Poi, sulla probabilità di avere o meno il calcio sulle reti del biscione, “dipende dal mercato”.