23 marzo 2017 | 18:01

Nel 2016 Telecom torna all’utile per 1,8 miliardi di euro. L’obiettivo per il 2017 è crescere nei ricavi ed Ebitda a una cifra. Una nuova società per spingere sulla fibra

Telecom torna all’utile. Il 2016 si chiude, si legge in una nota, con un risultato netto di 1,8 miliardi di euro. Il cda propone un dividendo di 2,75 centesimi solo per le risparmio. Il 2015 si era chiuso con una perdita di 70 milioni che scontava in particolare la valutazione al fair value dell’opzione implicita inclusa nel prestito obbligazionario a conversione obbligatoria emesso a fine 2013, con durata triennale. Senza quell’impatto l’utile sarebbe stato di circa 1,4 miliardi di euro.

Giuseppe Recchi (foto Olycom)

Telecom ‘spinge’ sulla fibra e crea una società, di cui sarà azionista di minoranza per non doverla consolidare, dedicata allo sviluppo di nuove infrastrutture nelle ‘aree bianche’ o rurali. La maggioranza, prosegue la nota, sarà di un socio finanziario, che sarà scelto nei prossimi mesi,  e la cui procedura di individuazione è stata avviata. L’obiettivo di copertura del 95% della popolazione italiana sarà raggiunto a metà 2018, con 2 anni di anticipo rispetto al piano e i target di copertura al 2019 sono alzati al 99%.(ANSA).

La strategia di piano Telecom, inoltre, incentrata su forti investimenti infrastrutturali volti a una maggiore diffusione di servizi innovativi, porta a definire i seguenti obiettivi di gruppo per il 2017. Per ricavi ed ebitda è atteso, si legge in una nota, un incremento ‘low-single digit’ (a una cifra, ndr). Il piano triennale prevede poi di ridurre il rapporto indebitamento finanziario netto rettificato su Ebitda reported in riduzione, per arrivare ad essere inferiore a 2,7 nel 2018.