24 marzo 2017 | 17:30

In programma domani un nuovo sciopero per i giornalisti di Sky Tg24 contro gli esuberi e il piano di riorganizzazione. Il sostegno della Fnsi: disponibili a riprendere il confronto, mettendo al centro lavoro e occupazione

Nuovo sciopero dei giornalisti di Sky Tg24 in programma domani, 25 marzo. Lo ha deciso a larghissima maggioranza l’assemblea di redazione, con i giornalisti che, segnala la Federazione Nazionale della Stampa sul suo sito, chiedono all’azienda di ritirare gli esuberi e di riprendere il confronto con il sindacato sul piano di trasformazione e riorganizzazione.

La sede di Sky

Fnsi, Associazione stampa romana e Associazione lombarda hanno espresso ai giornalisti “vicinanza alla redazione di Sky Tg24 in una battaglia per affermare le ragioni della dignità del lavoro”. Il sindacato dei giornalisti italiani ha inoltre ribadito di ritenere “inaccettabile la dichiarazione di esuberi, a fronte di un piano di investimenti di 29 milioni di euro, e conferma la propria disponibilità a riprendere il confronto, ma a condizione che si riparta dalla centralità del lavoro e dalla salvaguardia dell’occupazione di tutti i giornalisti”.

Lo sciopero di domani cade in una giornata particolarmente significativa dal punto di vista mediatico, considerando che nella capitale si celebra il 60esimo anniversario dei Trattati di Roma, con la presenza di decine e decine di delegazioni di Stato europee.

Oltre ai giornalisti, domani si asterrà dal lavoro anche il personale tecnico di SkyTg 24, mentre per domenica 26 marzo è in programma uno sciopero del personale amministrativo.

Di seguito la nota di Slc Cgil nazionale:

“Nella giornata di ieri, dopo un confronto infruttuoso, la trattativa con Sky si è conclusa negativamente. L’azienda si è rifiutata di confrontarsi con le parti sociali sul Piano Industriale e sul futuro occupazionale dei lavoratori presenti nei diversi siti presenti sul territorio nazionale”. ”Non è stato quindi possibile scongiurare gli annunciati esuberi stabiliti dal piano di riorganizzazione, né ridurre l’impatto dei trasferimenti, soprattutto sulla sede romana, che appare ormai sempre più destinata allo svuotamento di attività e di personale. Per questo motivo proseguirà la mobilitazione nazionale, a partire dalle assemblee programmate per i prossimi giorni.”

“La prima risposta è lo sciopero di due giorni proclamato per la sede di Roma. Uno sciopero articolato: il 25 marzo congiunto dei giornalisti con i tecnici, il 26 marzo del personale amministrativo”.

“Da tempo chiediamo, senza alcun esito, l’intervento delle istituzioni nei confronti di Sky. La multinazionale, nonostante gli ottimi risultati economici, sta procedendo ad una pesante riorganizzazione: 194 esuberi e 378 trasferimenti da Roma e Cagliari verso Milano, tutta decisa fuori dai confini del nostro paese.” “Purtroppo – conclude il comunicato della segreteria nazionale Slc Cgil – ad una azienda che si sta rendendo indisponibile a modificare i propri piani di una sola virgola, al momento stanno rispondendo soltanto i lavoratori e le organizzazioni sindacali, nel silenzio assoluto delle istituzioni”.