Rai sempre più editore attento ai contenuti e ai modi con cui proporli al pubblico, dice il dg Campo dall’Orto. Per noi fondamentale riagganciare i più giovani

“Dobbiamo pensare alla Rai sempre più come un editore che deve rinnovare da un lato i propri contenuti e dall’altro il modo in cui li propone alle persone. La somma di questi fattori contribuisce alla trasformazione della Rai in media company”. A dirlo il dg Rai, Antonio Campo Dall’Orto, ospite all’università di Verona durante un incontro con gli studenti del master in Editoria dedicato all’evoluzione dell’emittente radio televisiva. 

“In questa logica il punto di vista dei giovani è fondamentale perché mai come in questo periodo i loro comportamenti di fruizione dei contenuti di informazione e intrattenimento sono completamente diversi da quelli delle generazioni precedenti”, ha spiegato il dg, sottolineando come sia importante “riagganciare anche i ragazzi per mantenere e consolidare l’idea di universalità del servizio pubblico”.

 

L’appuntamento veronese è stato organizzato nell’ambito dell’iniziativa “Rai. Da broadcaster a media company” che sta portando Campo Dall’Orto in alcune universalità italiane.

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