Protagonisti del mese

25 marzo 2017 | 10:16

Cercasi antieroi

Protagonisti forti, storie che emozionano, format internazionale di 50 minuti a puntata: così Daniele Cesarano immagina il rilancio della fiction Mediaset. E, oltre al crime di Taodue, porte aperte alle idee per costruire un’offerta varia, colorata, che piaccia ai più giovani

Apprezzato sceneggiatore di ‘Romanzo criminale’, Daniele Cesarano è da novembre il direttore della fiction di Mediaset, la carta che il direttore generale contenuti Alessandro Salem vuole giocare per ‘rifondare’ la fiction di casa.

Daniele Cesarano

Non è un segreto che il prodotto italiano di Mediaset sia claudicante sia in termini di ascolto sia per qualità e quantità produttive. Lo scorso anno il crollo Auditel di tutti i titoli in onda – inclusi quelli di Pietro Valsecchi, produttore della Taodue di proprietà al 100% di Mediaset (12% di media, quasi tre punti sotto al prime time di Canale 5) – aveva certificato la crisi, mentre le due fiction in onda dall’inizio stagione, ‘Il bello delle donne. Alcuni anni dopo’ e ‘Amore pensaci tu’, sono scivolate al 7-8%. Mediaset non può però permettersi di abbandonare un genere che è colonna portante del suo competitore diretto, la Rai, e di qualsiasi broadcaster internazionale, oltre a essere un contenuto strategico per gli sfruttamenti multipiattaforma. Insediatosi nella postazione romana della fiction all’Aventino, Cesarano ha per prima cosa progettato il rilancio con linee guida approvate da Cologno. Il secondo passo è stato quello di entrare in diretto contatto con produttori e sceneggiatori.

Dopo aver iniziato come autore di cinema impegnato, Cesarano, 55 anni, si è innamorato del mezzo televisivo convinto che la fiction non sia un sottoprodotto del cinema, ma possegga un linguaggio proprio e nobile. Grande consumatore della fiction internazionale (soprattutto quella di marca inglese), ha un sacro rispetto per la narrativa popolare. Nel 2000, entrato alla Taodue, è stato l’head writer di ‘Distretto di polizia’ e dei ‘Ris’. Alla Taodue è rimasto sette anni come protagonista di una fase di notevole espansione della fiction di Mediaset. Pur continuando a collaborare saltuariamente con Valsecchi, nel frattempo ha firmato per FremantleMedia ‘Il mostro di Firenze’ e per Cattleya, oltre al film ‘Acab’, ha lavorato come head writer delle due stagioni di ‘Romanzo criminale’ e di ‘Suburra’ che si stanno producendo per Netflix e che Cesarano ha consegnato appena prima dell’ingaggio a Mediaset.

Cesarano non ha esitato ad accettare l’offerta di Salem e gli tornerà utile avere dimestichezza con le case di produzione ed essere stato per quattro anni presidente-sindacalista della Sact, che è stata una battagliera associazione degli autori.

L’articolo è sul mensile Prima Comunicazione n. 481 – Marzo 2017

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