Protagonisti del mese

25 marzo 2017 | 10:15

L’ora di Geografia

Presidente del Touring Club italiano dal 2010, Franco Iseppi spiega come l’associazione lavora con i cittadini e le istituzioni per dare vita a una cultura del territorio e del turismo.

“Non c’è niente di meglio della geografia, per conoscere i territori. E negli ultimi decenni la globalizzazione, con la sua corsa vertiginosa, ha trascurato proprio la geografia. Aver dimenticato i luoghi, avere omologato il mondo come se il qui e l’altrove fossero la stessa cosa è stato un errore. Il territorio e il suo paesaggio come elemento cardine sono valori culturali. Ripartire dalla geografia significa recuperare tutte le potenzialità anche economiche del territorio, i flussi materiali e immateriali che aggregano identità e innovazione”, sostiene Iseppi. “Tutto quello che facciamo, siano prese di posizione, prodotti o servizi, deve essere qualitativamente rilevante e distintivo. Deve generare buone pratiche e senso di appartenenza, deve produrre cittadinanza attiva. Come l’iniziativa ‘Aperti per voi’, avviata nel 2005 per favorire l’accesso a luoghi d’arte e di cultura solitamente chiusi al pubblico”, spiega il presidente del Tci.

“Bisogna pensare alla cultura come a un ecosistema a più dimensioni – l’educazione, la conoscenza, la socialità, la produzione – molto integrate fra loro, anche se indipendenti. In sintesi, l’approccio del Touring alla valorizzazione delle destinazioni storico culturali è: accanto ai privati più non profit e più responsabilità degli enti locali nella gestione dei beni culturali”, continua Iseppi.

Franco Iseppi, presidente del Touring Club Italiano (foto Olycom)

Franco Iseppi, presidente del Touring Club Italiano (foto Olycom)

Perché, avverte il presidente del Tci, le cose stanno cambiando: “Non può più esistere un momento della conservazione e uno in cui si valorizza il bene conservato. Anzi, è sempre più necessario valorizzare per poter conservare. E sta cambiando anche il rapporto fra il pubblico e il privato: spesso lo Stato non può più farsi carico di conservare tutto il nostro patrimonio, e il Colosseo affidato a Diego Della Valle ne è un esempio. Al tempo stesso si sta ampliando il concetto di bene pubblico che non solo è ‘di tutti’, ma prevede una nuova responsabilità di tutti”.

In quanto al turismo – il 10% del Pil italiano, con oltre 2,6 milioni di occupati – “non si può tacere su tutto ciò che rende il nostro turismo ancora fragile e poco competitivo”, dice Iseppi a ‘Prima’. “Sarà banale dirlo ma è così, il turismo non è mai stato preso in considerazione come leva di sviluppo economico”. Il ruolo del Touring Club Italiano è fatto di collaborazione, consulenze, offerta di contenuti, riqualificazione della promozione turistica. “In questo quadro”, prosegue Iseppi, “si inserisce anche il recente accordo di collaborazione con l’Agenzia nazionale del turismo (Enit), con cui studieremo strategie di promozione e ci rendiamo disponibili come content provider del sito istituzionale italiano, che molto ha fatto discutere in passato”.

L’articolo è sul mensile Prima Comunicazione n. 481 – Marzo 2017

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