27 marzo 2017 | 15:23

I giornalisti del Cdr dell’Ansa ospiti da Edicola Fiore: il grande pubblico non ci conosce ma raccontiamo l’Italia da 70 anni. Poi interviene Mentana: senza di loro sapremo la metà delle cose

“Io che faccio il direttore di un telegiornale confermo: senza le agenzie lavoreremmo molto poco e sapremmo la metà delle cose che succedono in Italia”. Lo ha detto Enrico Mentana, intervenendo a Edicola Fiore, in collegamento con Fiorello, dopo l’intervento dei giornalisti del Cdr dell’Ansa allo Speaker’s corner per manifestare il loro dissenso verso la decisione del governo sui bandi europei per l’informazione.

 

Il direttore del Tg La7 ha spiegato che “il problema delle agenzie è una questione molto seria: il governo pensa che sia necessario fare una gara europea in ottemperanza alle leggi comunitarie, mentre le agenzie temono fondatamente che così si rischi di buttare via il bambino con l’acqua sporca”.

C’è anche il tema del lavoro, secondo Mentana: “centinaia di giornalisti, non essendoci mercato, rischierebbero di andare a casa”.

“Il grande pubblico non ci conosce molto”, hanno detto i giornalisti del Cdr dell’Ansa, “ma senza Agenzie di stampa non ci sarebbe un’informazione imparziale e completa. Verifichiamo le notizie, ascoltiamo tutti, siamo sul territorio, anche nei posti più sperduti, come i Carabinieri e gli uffici postali”.

“Da 70 anni ogni giorno raccontiamo l’Italia, dal Parlamento alle zone del terremoto, passando per Lampedusa. Si chiama servizio pubblico e ha sempre avuto sostegno statale”, precisano i giornalisti. “Ma ora si vuole metterlo a gara europea; la notizie come merce. Nessuno fa così in Europa. Ogni Paese sostiene le sue agenzie”.

Efficace, infine, l’immagine utilizzata da Fiorello, che ha concluso: “sarebbe strano, come far commentare il derby Milan-Inter da un’agenzia francese”.