27 marzo 2017 | 16:14

Tra cambiamenti e lanci di nuove iniziative, Il Post chiude il 2016 con visite in crescita del 18% rispetto al 2015. Il bilancio del sito diretto da Luca Sofri, alla vigilia del suo settimo compleanno

A meno di un mese dallo spegnimento della settima candelina, Il Post traccia un bilancio della sua attività. Per il sito diretto da Luca Sofri, che nel 2014 e 2015 ha chiuso i bilanci in sostanziale pareggio, il 2016 è stato un anno particolare con importanti cambiamenti, legati da una parte, a investimenti per la realizzazione di nuove iniziative editoriali (dalla collaborazionecon il Washington Post alla creazione di una newsletter quotidiana), e dall’altra al passaggio di alcuni dei portali targati Banzai – che del Post è “il maggiore socio” – a Mondadori. Un passaggio che ha portato con sé la fine della partnership tecnologica con Banzai Media e pubblicitari con Banzai Advertising, sostituita da Websystem nel ruolo di concessionaria.

Il grafico con l’andamento delle visite del Post

“Il Post ha dovuto rallentare per diversi mesi del 2016 lo sviluppo di progetti nuovi, e rinunciare tra l’estate e l’autunno a parte dei ricavi pubblicitari previsti, mentre terminavano le collaborazioni precedenti e nascevano quelle nuove”, spiegano dal sito, motivando la parziale riduzione degli investimenti e la limitazione dei ricavi, ma ribadendo la costante crescita degli ascolti registrata.

“I numeri del Post sono in costante crescita, e i più coerenti dati di Google Analytics riportano un aumento delle visite a fine 2016 superiore del 18% a quello del 2015 e del 56% a quello del 2014″, aggiungono.

“Questo ci rende ottimisti rispetto al futuro sulla costruzione di occasioni di sostenibilità economica nuove e differenziate, e sul potenziale di ulteriore crescita del numero dei lettori del Post”, dicono ancora, non nascondendo qualche criticità sul loro modello di ricavi basato sulla pubblicità display. “Alla fine, per quanto indispensabile sia il sostegno economico che siamo riusciti a garantire fino a oggi al Post, le due priorità principali restano quelle di fare delle cose di qualità e di farle leggere a più persone possibile”, concludono. “Finora ci sembra sia andata molto bene, ma il bello è che può ancora andare molto meglio. Grazie a tutti”.