28 marzo 2017 | 13:12

‘Il Sole’ deve tornare a essere un giornale specialistico, dice il presidente Fossa. A novembre trovata una situazione economica pesante: banche e azionisti facciano la loro parte. Ma non è necessario che Confindustria resti al 67%

Audizione presso le Commissioni Finanze, Attività Produttive e Cultura della Camera il presidente de Il Sole 24 ore, Giorgio Fossa, che ha fatto un quadro della situazione dei conti del gruppo editoriale e del futuro del quotidiano. Il piano industriale de Il Sole 24 Ore “è stato elaborato ipotizzando una sostanziale stabilità dei ricavi del gruppo a beneficio della valorizzazione delle attività più redditizie, con ricavi attesi a 295 mln nel 2020 rispetto ai 284 mln del preconsuntivo 2016 (cagr ricavi 2016-2020 pari a 0,9%)”, ha spiegato Fossa, aggiungendo che “le azioni di contenimento dei costi diretti, operativi e costo del personale consentiranno di migliorare notevolmente la marginalità raggiungendo Ebit positivi nell’arco di piano”. “L’Ebitda sempre a livello di gruppo è atteso in forte miglioramento, dal valore negativo del 2016 preconsuntivo (-23 mln, -14 mln senza considerare le poste non ricorrenti) a un margine operativo lordo positivo per 19 mln già nel 2018, che si porta a 45 mln a fine piano”.

Giorgio Fossa Presidente del Cda del Sole 24 Ore

Giorgio Fossa Presidente del Cda del Sole 24 Ore

In generale, ha proseguito il presidente del gruppo editoriale, le principali azioni di piano per porre in atto le linee guida strategiche prevedono “la realizzazione di un piano di rilancio del quotidiano; la valorizzazione delle principali aree di attività; una forte razionalizzazione dei costi”. “Si prevede una riduzione dell’organico: giornalisti, dirigenti, poligrafici, grafici e radiofonici”. Il manager ha garantito che ridurre “drasticamente i collaboratori esterni e i costi per gli editorialisti terzi” del quotidiano, “consentirà di calmierare il numero di esuberi che purtroppo ci saranno”. Nel piano, ha assicurato Fossa, “abbiamo accantonato” risorse “per accompagnare le uscite. Cercheremo di non lasciare nessuno in mezzo alla strada”.

“L’assemblea straordinaria della società sarà chiamata a valutare e approvare un’operazione di ricapitalizzazione le cui dimensioni e caratteristiche sono in corso di definizione anche con il supporto dei consulenti nominati per gli aspetti legali e per gli aspetti finanziari”, ha aggiunto poi Fossa spiegando che dovrebbe aggirarsi “tra i 50 e i 70″ milioni. ”Secondo me non è necessario che Confindustria rimanga al 67%”. “Più scendiamo – ha spiegato Fossa – e più il giornale è contendibile: forse facciamo l’interesse della società per come la vedo io perchè se volevi tenerti l’80-90% facevi a meno di quotarti”.

“Per tornare forte gli azionisti a partire da Confindustria devono fare la loro parte, le banche dovranno fare attenzione perché in questo periodo di tempo ci dovranno dare una mano”, ha aggiunto ancora il presidente del gruppo editoriale, sottolineando che “Il Sole 24 ore potrà tornare forte e dare risultati” solo in questo modo “perché con i numeri che abbiamo ereditato non abbiamo grandi alternative”.

A novembre scorso “la situazione economica che abbiamo trovato era molto pesante”, ha ribadito, facciano riferimento ai risultati economici al 30 settembre 2016, comunicati dal precedente Cda l’11 novembre 2016, tra cui il risultato netto negativo di 61,6 milioni di euro, e premettendo come la sua impossibilità nell’essere “esaustivo su tutti i punti”, visto che “le indagini della Procura di Milano e della Consob sono tuttora in corso”, che si tratta di una società quotata e che “siamo in una fase di trattativa con il sistema bancario per vedere di chiudere il discorso relativo all’aumento di capitale”.

Il Sole 24 Ore “deve tornare al passato: tornare a essere sempre più un giornale specialistico. I guai del Sole sono cominciati nel momento in cui qualcuno si è messo in testa che non doveva essere più il giornale dei ragionieri ma una giornale generalista. Il giornale generalista non sarà mai il Sole”. “Dovra’ tornare a essere il primo dei secondi giornali italiani, quando si riempivano i tavoli degli avvocati e degli imprenditori. I giornali specialistici riescono a tenere”, ha aggiunto Fossa.

Se “ci saranno le condizioni” il gruppo 24 Ore avvierà un’azione di responsabilità nei confronti dei precedenti amministratori”, ha detto poi Fossa. “Abbiamo iniziato un audit per verificare se c’è dal punto di vista civile la possibilità di procedere nei confronti degli amministratori precedenti. Non sono così pazzo da rispondere per gli altri”, ha affermato. “Se ci sono le condizioni dobbiamo intervenire perchè non possiamo aspettare i tempi della magistratura. Se ci sono le condizioni, sicuramente, mi dispiace ma non potremo fare altro perchè devo salvare le società, le persone che ci lavorano e gli attuali amministratori. Abbiamo dato mandato ufficiale all’ad – ha concluso Fossa – perchè intervenisse”.