28 marzo 2017 | 18:36

Tim interessata ai diritti sportivi del calcio, conferma l’ad Cattaneo in audizione al Senato: abbiamo più opzioni per partecipare all’asta. Le torri? Noi abbiamo antenne telefoniche, non televisive

L’audiovisivo “fa parte” della strategia di Tim nell’ottica dello sviluppo della banda ultralarga compresa l’offerta di contenuti sportivi del calcio. “Abbiamo più opzioni”, ha detto l’ad Flavio Cattaneo in audizione in Commissione industria al Senato, “con più partner per partecipare all’asta dei diritti sportivi, per noi è giusto che il nostro cliente abbia tutto”.

“Non siamo interessati al polo delle torri perché noi abbiamo antenne telefoniche, non televisive”, ha aggiunto Cattaneo rispondendo all’ipotesi di creare un polo con Rai Way e la controllata Mediaset, Ei Towers. “Non vedo perché dovremmo addivenire a un polo che è di produzione televisiva, è proprio un altro tipo di mestiere rispetto al nostro”.

Flavio cattaneo, ad Telecom italia

“Questa azienda va avanti per la sua strada. Non abbiamo contrastato i bandi” Infratel per portare la fibra nelle aree a fallimento di mercato, presentando una segnalazione all’Antitrust europeo, ha detto ancora, in riferimento alla decisione dell’Antitrust europeo di aprire un caso sul piano del governo italiano per portare la banda ultralarga nelle aree a fallimento di mercato. “Se c’è un investitore privato non ci può essere un finanziamento pubblico, in base alla normativa europea. Abbiamo comunicato nei tempi l’intenzione di coprire” alcune aree ma senza risultati. “Siamo contenti lo stesso. Noi andiamo avanti comunque come dei treni e non mi fermo facilmente”, ha aggiunto Cattaneo ricordando il suo passato nella societá Ntv.

Inoltre, “abbiamo visto il regolamento del Governo per la sperimentazione del 5G in 5 cittá, che non ci vede totalmente d’accordo”, ha spiegato Cattaneo. Poi, “siamo giá partiti” nella ricerca del partner per la newco relativa alla rete in fibra nelle aree bianche e “ci sono molti candidati”, ha annunciato.

Il manager ha parlato poi anche dei conti della telco. “Più di 600 milioni sono stati recuperati in nove mesi, senza licenziare nessuno”, ha ricordato, sottolineando che l’azienda è intervenuta “sulle inefficienze”. In Telecom, fino al 2015 e “per 40 trimestri il risultato è stato negativo, ma abbiamo cambiato la tendenza” con il ritorno all’utile. “Investiremo tanto. Nessuno ha fatto azioni contro legge. Siamo nel rispetto della legge, totalmente. Siamo un’azienda privata e gestiamo i nostri rapporti secondo la legge” ma soprattutto “non pensate che i nostri margini li abbiamo fatti sulla pelle dei lavoratori perchè non è così”.

Il manager ha commentato anche le voci sulla possibile scelta da parte di Vivendi di Luca Cordero di Montezemolo per la presidenza della telco al posto di Giuseppe Recchi. “Mi pare che Montezemolo abbia smentito” ha detto Cattaneo, aggiungendo che “se resta Recchi sono contento”. “Io non scelgo chi è il presidente”, ha concluso.