28 marzo 2017 | 15:44

Per dialogare con il consumatore nell’epoca dei social media servono strategia, freschezza e investimenti. Il convegno Ibc tra sfide e nuove opportunità (INFOGRAFICHE)

Il ‘dialogo con il consumatore attraverso i social media’ tra nuove sfide e opportunità. Se ne è parlato oggi a Milano in un convegno organizzato da Ibc, l’Associazione delle Industrie dei Beni di Consumo.

Da sinistra: Stefano Agostini (Sanpellegrino), Andrea Carlucci (Toyota Motor Italia), Luca Colombo (Facebook Italia), Luca De Biase, Fabio Vaccarono (Google Italy)

Dopo la relazione introduttiva del presidente di Ibc Aldo Sutter, si sono susseguiti gli interventi di: Stefano Moriggi, filosofo della scienza all’Università degli Studi di Milano Bicocca (sul tema: ‘Vivere e pensare con le tecnologie’); Jennifer Hubber, chief executive officer di Ipsos (sul tema: ‘Persone e imprese nell’era delle conversazioni digitali’); Guido Di Fraia, direttore executive master in social media marketing dell’Università Iulm (‘l’efficacia dei social media nelle strategie aziendali’).

Leggi o scarica le presentazioni di Moriggi, Di Fraia e Hubber.

A seguire una tavola rotonda con: Stefano Agostini (presidente e amministratore delegato di Sanpellegrino), Andrea Carlucci (amministratore delegato di Toyota Motor Italia), Luca Colombo (country manager di Facebook Italia), Luca De Biase (giornalista e scrittore), Fabio Vaccarono (managing director di Google Italy).

“Occorre prendere atto del fatto che per la prima volta i consumatori sono più avanti di qualsiasi organizzazione”, ha spiegato Fabio Vaccarono, portando come esempio “l’ecommerce”. Il managing director di Google Italy ha infatti ricordato come sia cambiato il comportamento d’acquisto in Italia con “un numero di fonti di informazione prese in considerazione che è triplicato negli ultimi cinque anni per qualsiasi bene di consumo”. Una “crescita trainata da internet”.

E mentre “c’è molta concorrenza”, ha aggiunto Luca Colombo, “cala l’attenzione delle persone”. Il country manager di Facebook Italia ha ricordato come oggi arriviamo a spendere “fino alle 3 ore al giorno sul telefonino, che consultiamo anche 150 volte ma per tempi brevissimi”. Motivo per cui essere “presenti ma non attivi sui social è anche peggio che non esserci”. Ma secondo Colombo “sul web non si fa niente senza le giuste risorse e senza strategia”.

Una visione condivisa da Andrea Carlucci, ad di Toyota Motor Italia, che ha fatto presente come la “presenza sui social non serve più solo per vendere, ma soprattutto per accrescere la propria reputation, specialmente in un mercato esteso come quello delle automobili”.

Stefano Agostini, presidente e ad di Sanpellegrino, ha invece fatto il punto sulla “freschezza che oggi bisogna avere per essere in grado di dialogare con questo mondo per comunicare certi valori”. Mentre Luca De Biase ha ricordato che le “imprese sono sempre fatte di persone, anche quando ci troviamo di fronte alla ridefinizione dei confini delle relazioni, una sfida intelletuale molto forte”.