29 marzo 2017 | 10:30

Il ricambio dei vertici di Rai Way alla discussione del Cda Rai di questa mattina. Ma anche il problema del tetto ai compensi delle star e la riorganizzazione di Rai1 dopo ‘Parliamone sabato’

Molti i temi previsti nell’ordine del giorno della seduta odierna del Cda della Rai. Tra le questioni più delicate il rinnovo della lista degli amministratori di Rai Way, di competenza della Rai, che deve essere compiuto entro il 4 aprile e c’è chi si chiede se uscirà di scena l’amministratore delegato Stefano Ciccotti in carica da diciassette anni consecutivi. In questa fase la società dei tralicci e degli impianti, che trasporta i 14 canali della Rai e che due anni fa è stata collocata in Borsa con grande successo, è tornata al centro della scena per l’ipotesi di integrazione con Ei Towers, la società delle torri controllata al 40% da Mediaset, nella prospettiva della creazione di un unico operatore di rete nazionale al pari di quanto avviene negli altri paesi europei.

(foto Olycom)

E’ previsto anche che il dg Antonio Campo Dall’Orto con il direttore finanziario Raffaele Agrusti comincino a illustrare la relazione sul bilancio 2016 (che non si esaurirà in questa seduta). Ma all’attenzione del Cda ci sarà anche la patata bollente del tetto ai compensi degli artisti. Molti confidano nel parere salvifico dell’Avvocatura dello Stato che nell’interpretare la norma della legge sull’editoria potrebbe limitarne l’estensione solo agli stipendi dei dirigenti e consulenti aziendali scongiurando il peggio, ma sono state una doccia fredda le parole del viceministro del Mef, Enrico Morando, ascoltato venerdì scorso in Vigilanza in qualità di azionista della Rai sulla nuova concessione di servizio.

A una domanda sul tetto alle star, Morando, convenendo che “sarebbe importante addivenire ad una decisione in maniera da superare questa situazione di incertezza”, ha però chiarito che per risolvere il problema sarebbe necessaria “una iniziativa esplicita non in chiave di interpretazione ma di determinazione”. “Non mi sembra una decisione sottoponibile a valutazione soltanto di tipo amministrativo. E’ la classica decisione discrezionale che compete alla politica”, ha precisato il sottosegretario, lasciando intendere che solo un’altra legge del Parlamento potrebbe sciogliere il busillis.

Tutti si aspettano anche che si affronti il tema di Rai1 dopo la chiusura della trasmissione ‘Parliamone sabato’ di Paola Perego, la conduttrice moglie del potentissimo Lucio Presta, per il contestato servizio sui ‘motivi per scegliere una donna dell’Est’. Si dovrebbe quindi affrontare la revisione dei programmi del day time dell’ammiraglia come già annunciato da Campo Dall’Orto, ma anche la riorganizzazione della rete di Andrea Fabiano. Da Rai1 si dà in uscita Raffaella Santilli, la capostruttura del daytime responsabile del programma, su cui è stata scaricata la responsabilità, che però si dice stia puntando i piedi (forte anche di potenti appoggi tra i politici Pd) mentre si vocifera del possibile arrivo nella squadra di Fabiano di Alessio Rocchi, un fidatissimo dello staff della presidente Monica Maggioni. Proseguirà inoltre l’esame del piano di riforma dell’informazione che tutta la politica chiede alla Rai: Campo Dall’Orto scommette sulla nuova testata digitale Rai 24 di cui si sta occupando Milena Gabanelli, mentre è sotto osservazione la ventilata fusione tra la TgR e RaiNews 24.

Sarà difficile che con tutta questa carne a fuoco che avanzi tempo per la discussione sulle ‘strategie di sviluppo del cinema’ (tra cui la ventilata nuova direzione acquisto diritti) anche questo altro punto dell’ordine del giorno odierno.