29 marzo 2017 | 11:47

Incontro in Agcom per il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri. Da Cologno ribadiscono: Vivendi ridimensioni la sua quota

Incontro in Agcom ieri nel tardo pomeriggio per il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri nell’ambito dell’indagine sulla posizione dei francesi di Vivendi dopo la scalata dello scorso dicembre che ha portato la media company transalpina a possedere il 28,8% del capitale della tv di Cologno Monzese. Durante il colloquio, secondo quanto spiega oggi ‘Il Sole 24 Ore’,  Mediaset avrebbe confermato le proprie posizioni sulla presenza di Vivendi nel proprio azionariato, ribadendo di fatto quanto già chiesto dalla società nell’esposto presentato all’Autorità prima di Natale.

Mediaset, spiega il quotidiano, chiede che siano applicate le disposizioni del Tusmar (testo unico sui servizi media audiovisivi e radiofonici) che “impediscono di aggregare Telecom, che ha una quota superiore al 40% nel mercato di riferimento, con Mediaset che ha oltre il 10% dei ricavi nel sistema integrato delle comunicazioni”.

Fedele Confalonieri (foto Olycom)

In particolare, “nell’esposto presentato a dicembre si chiede di considerare rilevante la soglia del 10% che segna il collegamento tra società”. L’obiettivo in pratica sarebbe quello di “ottenere la sterilizzazione dei diritti di voto della quota di Vivendi per tutta la parte superiore al 10%”.Un punto contestato ovviamente da Vivendi, i cui vertici sono stati ascoltati la settimana scorsa dall’Autorità che dpvrebbe deliberare chiudendo l’istruttoria entro il 21 aprile.

Se prevalessero le ragioni di Mediaset con il ridimensionamento della quota francese al di sotto del 10%, “il gruppo potrebbe recuperare spazi di difesa” in vista dell’assemblea dell 28 giugno. “Un’ipotesi è che possa essere proposta l’introduzione in statuto del voto maggiorato che avrebbe effetto dopo due anni, consentendo comunque a Fininvest -che di suo ha la possibilità di arrotondare la quota del 5% all’anno senza incappare nell’obbligo di Opa- di rafforzare la presa sulla principale controllata.”

“Nel frattempo”, conclude il giornale, “pare comunque che da parte francese ci sia la volontà di trovare un accordo e visto che la prossima udienza per la causa civile è stata spostata a ottobre, in questa fase a parlarsi dovrebbero essere i legali delle due parti”.