Con la precarizzazione del lavoro giornalistico a rischio la libertà. Il presidente Agcom, Cardani: in situazione crisi le forme di intimidazione tendono a crescere

“Tra i giornalisti, la fascia sotto i 5mila euro rappresenta oltre il 40% degli attivi. Sono cifre impressionanti che denotano una situazione pericolosa. Si tratta di soggetti che, in una proporzione molto alta, lavorano in modo precario”. Così il presidente Agcom Angelo Marcello Cardani alla presentazione dell’Osservatorio sul giornalismo in Senato, sottolineando che “la differenza di genere con le crisi si aggrava e le donne tendono con più difficoltà a raggiungere posizioni economicamente vantaggiose”.

Il presidente Agcom, Angelo Marcello Cardani (foto Olycom)

“E’ una crisi strutturale con un progressivo invecchiamento degli addetti, una crescente precarizzazione e una crescente fragilità economica – ha proseguito -. Il timore di perdere il posto di lavoro e potere economico non può che costituire la preoccupazione principale della categoria. Sono elementi che devono essere valutati con molta attenzione dalle istituzioni”.

In un terreno così colpito – ha proseguito – le forme di intimidazione tendono a crescere e lasciare un segno più forte. Dall’indagine emerge un effettuo dissuasivo che produce effetti sulla libertà di informazione con un danno per l’intero paese. Avere un’informazione libera è una precondizione per un paese funzionante e degno di questo nome”. (ANSA).

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