30 marzo 2017 | 17:46

Le audience analytics sono la base per una pubblicità digitale efficace. Quantcast svela i segreti del real-time advertising e avverte: il Ctr è la metrica sbagliata per valutare una campagna online

Roberto Borghi – Se un cliente o un’agenzia media chiede di conoscere il click-through rate prima di concedere una pianificazione online la risposta che suggeriscono gli esperti di un gigante dell’audience analytics come Quantcast è questa: il Crt è una metrica sbagliata per misurare l’efficenza di una campagna online perchè nasce per il search, per sapere quante persone hanno cliccato sui risultati offerti dal motore di ricerca. Una logica che non è applicabile ai banner. Oltretutto, come riferisce uno studio Sismek, “clickers non sono necessariamente converters” perchè solo un misero 20% delle conversioni arriva dai click. I banner servono per far conoscere un certo prodotto o servizio, non per trasformarsi in azione diretta.

Le complesse e affascinanti dinamiche del nuovo mondo della pubblicità, quello digitale e in particolare il real time advertising, sono state spiegate stamattina da Alex Petrilli, Sales Training Manager EMEA di Quantcast. L’Rtb, che sta velocemente diffondendosi come modalità prevalente della compravendita di pubblicità digitale, in particolare nel mobile, cambia la prospettiva a cui i media sono abituati. Sposta il focus dal mezzo alla persona nella convinzione di riuscire – grazie all’audience analytics e ai big data – a inseguirlo e intercettarlo ovunque vada. Col doppio vantaggio per il lettore di non essere ‘disturbato’ da comunicazioni a cui non è interessato e per l’investitore di trovare il contatto perfetto o quasi. Anche perchè non sembra affatto facile catturare la sua attenzione se, come dice Quantcast, chi naviga sul web vede ogni giorno in media 93 pagine, che significa essere esposto quotidianamente a 500-600 pubblicità. Una marea se confrontate con le 23 pubblicità a cui un utente televisivo viene giornalmente a contatto. In un panorama simile è chiaro che la tecnologia debba venire in aiuto nel miglioramento delle performance e dell’efficacia della comunicazione. Un compito in cui hanno un ruolo determinante i ‘big six’ che a livello globale dominano il mercato dell’audience analytics: Comscore, Alexa, Quantcast, Google, Compete e Nielsen.

Alex Petrilli, Sales Training Manager EMEA di Quantcast

Alex Petrilli, Sales Training Manager EMEA di Quantcast

“La stima di investimento in advertising display (desktop e mobile) in programmatic a livello mondiale è quella di raggiungere i 27 miliardi di dollari nel 2017 e questo porta i marketer a voler comprendere appieno questa importante opportunità”, dice Ilaria Zampori, General Manager di Quantcast Italia che ha guidato oggi a Milano uno degli eventi del Real-Time Advertising Academy, programma formativo per i professionisti del settore che permette loro di capire il linguaggio, gli strumenti e i processi dell’ecosistema della pubblicità online.  ”Il valore e l’efficacia del programma RTA Academy di Quantcast sono ormai riconosciuti a livello internazionale come dimostrano la recente partnership con 4A’s, la principale associazione americana delle agenzie pubblicitarie, e l’approvazione dello IAB UK. Fino ad oggi, infatti, l’Academy ha formato più di 3.000 professionisti e ultimamente ha deciso di ampliare la propria offerta formativa affiancando ai workshop esistenti anche corsi e certificazioni online”, conclude Zampori.