31 marzo 2017 | 13:06

Siamo pagati dalla pubblicità, non dal canone, dice Fabio Fazio a ‘Repubblica’. Il fatturato degli spot di ‘Che tempo che fa’ garantisce programmi che non hanno introiti. In questi mesi intrusioni indebite della politica in Rai

“In questi mesi abbiamo assistito a un’intrusione della politica nella gestione della Rai che non ha precedenti. La politica non si è fatta custode di un bene, di uno spazio comune. La politica si è intromessa nella gestione ordinaria di un’azienda: addirittura nei contratti tra Viale Mazzini e gli artisti, i presentatori, gli attori di film e fiction”. Così Fabio Fazio in un’intervista a ‘Repubblica’.

Fabio Fazio (foto Olycom)

Fabio Fazio (foto Olycom)

“Ho aspettato il parere dell’Avvocatura dello Stato mercoledì sul tetto ai compensi in Rai, prima di intervenire su questo tema”, dice, “ma ora sento il dovere di dire come la penso”.

“Per la prima volta, si è rotto un patto di fiducia tra Viale Mazzini e gli uomini e le donne che ci lavorano. Primo, perché i contratti in essere – ci è stato detto – non hanno alcun valore”.

“E poi, cosa ancora più grave”, prosegue Fazio, “perché persone come me sono state esposte al pubblico ludibrio senza rendersi conto del danno che si stava facendo. Hanno colpito il software di un’impresa. Hanno colpito coloro che – in condivisione – scrivono fiction e programmi, conducono trasmissioni, i grandi registi. Coloro che rappresentano un valore per la Rai”.

“Oggi figure di primissimo piano, con un ruolo sia politico che istituzionale, chiedono di mandare via l’ad della Rai. Danno i voti ai servizi dei telegiornali, fissano gli stipendi, decidono quanta pubblicità deve andare su un canale e quanta su un altro: è questo – mi chiedo – il ruolo corretto della politica?”.

“Siamo pagati dalla pubblicità, non dal canone. Se uno guarda il fatturato degli spot di ‘Che tempo che fa’, si rende conto che il ricavato non paga solo la mia trasmissione. Consente che se ne facciano altre che non hanno la pubblicità, che hanno una funzione diversa e che magari hanno conduttori emergenti”.

La sua società di produzione al lavoro anche per Mediaset? Non ci sarebbe “nessuna difficoltà”, dice Fazio .