31 marzo 2017 | 16:00

I club di serie A perdono 222 milioni di euro nella stagione 2015-2016. L’inchiesta della ‘Gazzetta dello Sport’: sotto la Mole la Juve viaggia verso il terzo utile consecutivo e il Torino non si indebita con le banche né chiede soldi alla proprietà

I club di serie A perdono 222 milioni di euro nella stagione 2015-2016 contro i 365 della precedente, ma i debiti complessivi salgono a quasi 1,9 miliardi di euro, 150 milioni in più rispetto a 12 mesi fa. A rivelarlo è l’ormai tradizionale inchiesta della ‘Gazzetta dello Sport’ in edicola oggi.

A spiegare il risultato “non basta l’assenza del fallito Parma dai conteggi del 2014-15″, spiega la ‘Gazzetta’. “Anche perché lo scorso anno è scattato il nuovo ciclo di vendita dei diritti tv e ci si sarebbe aspettato un diverso utilizzo degli oltre 100 milioni netti finiti nelle casse dei club di A”.

Secondo il quotidiano sportivo “anziché ridurre le esposizioni o produrre investimenti sul medio-lungo termine”, i club di A “sono incappati nel solito vizietto: spendere e spandere alla voce stipendi”. Con il risultato che, mentre il fatturato della Serie A, al netto delle plusvalenze, ha toccato per la prima volta quota 2,042 miliardi, il costo del lavoro è cresciuto fino a quota 1,4 miliardi e trascinando i costi totali a 2,5 miliardi.

“La gestione caratteristica del massimo campionato”, prosegue la ‘Gazzetta’, “brucia ancora mezzo miliardo e ci pensano gli oltre 300 milioni di plusvalenze ad attutire le perdite nette a 222 milioni”.

E mentre cresce l’attesa per vedere come si comporteranno le proprietà delle milanesi, a partire dal gruppo Suning all’Inter e in attesa del closing al Milan, spiccano i risultati delle torinesi, Juventus e Torino.

Il presidente della Juventus Andrea Agnelli e Urbano Cairo, presidente del Torino (Foto: Olycom)

La Juve è “capace di primeggiare in campo e fuori”, scrive la ‘Gazzetta’, ed è ormai “proiettata verso il terzo utile di fila”. Mentre “se consideriamo la gestione caratteristica al netto delle plusvalenze, a parte le meteore Carpi e Frosinone, la performance migliore è quella del Torino, unico club di A, assieme al Napoli, a non avere debiti con le banche e, allo stesso tempo, a non chiedere soldi alla proprietà”.