31 marzo 2017 | 15:54

Il dg Campo Dall’Orto sta veramente cercando di cambiare qualcosa alla Rai, dice il deputato M5S Airola. La questione del contratto di servizio è centrale: qui si stabilisce la missione del servizio pubblico

Anna Rotili – “La questione del contratto di servizio è centrale perché è qui che si stabilisce la missione del servizio pubblico. Nelle audizioni in Vigilanza ce l’hanno raccomandato in tanti: l’Ebu, la Corte dei conti e altri ancora e noi cercheremo di vincolare i due documenti in maniera inscindibile per cui non si dà la concessione se non c’è la certezza del contratto di servizio”. Ieri al convegno di Articolo 21 sulla nuova concessione Stato Rai il deputato pentastellato Alberto Airola ha aperto con queste parole un intervento molto ruvido sull’azienda radiotelevisiva di Stato che dice “deve essere profondamente riformata”.

Alberto Airola (foto Olycom)

Airola ha denunciato per esempio “un’azienda dipendente dal governo e dai partiti e in cui non esiste il pluralismo”; ha puntato il dito contro la casta superprotetta dei giornalisti “più potente di Campo dall’Orto ma non della Maggioni” a cui fanno da contraltare i giornalisti delle partite Iva con diverso inquadramento professionale e senza tutele; se l’è presa con anchormen autoreferenziali, e “agenti alla Caschetto che impongono persino i loro studi”. E ha anche parlato di una Rai che produce, ma non rispetta le quote e che dovrebbe fertilizzare il tessuto dei produttori e invece sforna appaltatori.

Insomma chi più ne ha più ne metta, ma nella sorpresa generale Airola è uscito con parole di apprezzamento per l’operato del dg Antonio Campo Dall’Orto. Dopo aver detto di considerare “ambizioso ma necessario il progetto di Rai 24”, la testata digitale affidata a Milena Gabanelli su cui scommette il direttore generale della Rai, Airola ha aggiunto. “Nonostante il caso, a tutti noto, di Verdelli e soci costati quasi due milioni di euro, personalmente penso che Campo Dall’Orto stia veramente cercando di cambiare qualcosa alla Rai e lo percepisco dagli attacchi continui che gli fanno il Pd e l’Ncd, da Anzaldi ad Alfano”.