31 marzo 2017 | 12:51

Il Tar giudica legittimo il regolamento Agcom sulla tutela del diritto d’autore su internet

E’ legittimo il Regolamento con il quale Agcom ha disciplinato la tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica, al fine di offrire agli autori di opere digitali una protezione dalla violazione dei loro diritti su internet. L’ha deciso il Tar del Lazio con due sentenze con le quali ha respinto i ricorsi proposti da Altroconsumo, Assoprovider, Confcommercio, Movimento Difesa del Cittadino, Assintel, Associazione nazionale imprese ICT, Anso, Femi e Open Media Coalition.

Le principali previsioni del Regolamento sono: il titolare del diritto d’autore che ritenga che la sua opera digitale sia stata resa disponibile in internet in violazione della legge può presentare richiesta ad Agcom, chiedendone la rimozione; avviato il procedimento istruttorio, questo si può concludere con l’archiviazione, oppure, se ritenuta esistente la violazione, con un provvedimento che può consistere nella rimozione delle opere, ovvero nella disabilitazione dell’accesso alle stesse, oppure ancora della disabilitazione dell’accesso al sito.

I ricorrenti hanno sostenuto la carenza di potere dell’Autorità nell’adozione del regolamento, ma il Tar ha ritenuto che, a una lettura sistematica delle disposizioni normative del settore, si “conferma la sussistenza dei poteri regolamentari esercitati da Agcom nonché di quello di vigilanza, da esercitarsi anche con l’imposizione di misure volte a porre termine alle violazioni della disciplina sul diritto d’autore, attraverso rimedi che si pongono in concorrenza, e non in sostituzione, di quelli già attribuiti all’Autorità giudiziaria”.

La conclusione è che “il potere regolamentare di Agcom è stato validamente esercitato e la disciplina delle modalità di esercizio delle funzioni di vigilanza dell’Autorità non presenta potenziali profili di incostituzionalità”. Sulla contestazione che il potere di emanare provvedimenti inibitori sarebbe conferito alla sola autorità giudiziaria, per il Tar le censure sono infondate in quanto le direttive di settore “non riguardano la disciplina giuridica del commercio elettronico, che radica la vigilanza dell’Agcom sugli intermediari (anche) a tutela del diritto d’autore online”. La censura infine della ritenuta ampiezza e genericità dei poteri attribuiti dal regolamento all’Agcom per il Tar è infondata in quanto l’Autorità “nell’applicazione del regolamento sarà comunque tenuta al rispetto dei criteri di gradualità, di proporzionalità e di adeguatezza”, previsti dalla legge.