31 marzo 2017 | 17:27

Conclusa la due giorni di Sharing Italy di Intesa Sanpaolo: centocinquanta imprese e sei tavoli di lavoro per discutere sul futuro tra crescita, innovazione e ritorno alla competitività. Ecco chi c’era e cosa si è detto

Centocinquanta imprese e sei tavoli tematici per immaginare il futuro del Paese. Si è conclusa la due giorni – 14 ore di lavoro – di Sharing Italy al grattacielo Intesa Sanpaolo di Torino. Quarantasette i relatori e facilitatori presenti, oltre alle decine di migliaia di spettatori collegati live in streaming.

Da sinistra: Stefano Barrese, Mauro Micillo, Maurizio Montagnese, Marco Morganti e Vittorio Meloni

L’iniziativa ha generato 15 milioni di visualizzazioni dell’hashtag #Sharingitaly, 1.200 menzioni su Twitter, 3,5 milioni di utenti raggiunti tramite Facebook e LinkedIn.

Da sinistra: Stefano Barrese, Anna Amati, Daniel Gros e Mia Ceran

Per il Gruppo hanno partecipato ai lavori il responsabile della Banca dei Territori Stefano Barrese, il responsabile della divisione corporate e investment banking e ad di Banca Imi Mauro Micillo, il chief innovation officer Maurizio Montagnese, l’ad di Banca Prossima Marco Morganti e il direttore relazioni esterne Vittorio Meloni.

Sei i tavoli di lavoro ispirati ad altrettante parole chiave: esplorare, sperimentare, capire, comunicare, cercare e valorizzare.

Il tavolo ‘comunicare’ dove sono intervenuti Flavia Trupia, Franco Bolelli, Paolo Iabichino e Federica Nocera

La fase di cambiamento accelerato che sta attraversando il paese, secondo quanto emerso in occasione di Sharing Italy di Intesa Sanpaolo, rappresenta un’opportunità unica, da affrontare con positività lavorando assieme, con passione e puntando su obiettivi comuni.

Il tavolo ‘valorizzare’, dove sono intervenuti Giovanni Bonotto, Domenico Sturabotti e Marilisa Allegrini

Fondamentale saper leggere i dati digitali, ridisegnare su di sé le idee migliori, pensare da startupper, affidarsi ai giovani, trasformare i problemi in opportunità e, come precisa una nota, spegnere , di tanto in tanto, i cellulari.

Ne hanno parlato Austin Kleon, ‘NYTimes’ best seller author, Daniel Gros, direttore del Centro per gli Studi politici europei, Federica Nocera, la data scientist italiana che con il suo lavoro ha contribuito alla vittoria di Donald Trump.

E poi, ancora, Gianluca Dettori, fondatore di Dpixel, Ugo Parodi Giusino, fondatore di Mosaicoon, una delle migliori scale-up tecnologiche, Davide Dattoli, fondatore di Talent Garden società di venture capital per il digitale, Marilisa Allegrini, imprenditrice del settore vitivinicolo, Luca Alessandrini, ricercatore e inventore del violino in tela di ragno, Franco Bolelli, filosofo e scrittore, Giovanni Bonotto, fondatore della “Fabbrica lenta”, Sofia Borri, manager del coworking Piano C per donne in maternità, Ferdinando Buscema, performer accreditato al Magic Castle di Hollywood.

Il tavolo sperimentare, che ha ospitato gli interventi di Gianluca Dettori, Stefano Scozzese, Luisa Gianetti, Davide Orban

E ancora: Maria Letizia Gardoni, imprenditrice agricola e presidente di Coldiretti Giovani, Luisa Gianetti, manager della factory torinese che ha sviluppato la prima supercar elettrica, Paolo Iabichino, inventore del concetto di Invertising, Francesco Morace, sociologo e saggista, Federica Nocera, data scientist, David Orban, fondatore di Nsr per aiutare le imprese ad affrontare il cambiamento, Dario Rossi, batterista e produttore musicale, Stefano Scozzese, web designer, Domenico Sturabotti, Fondazione per le Qualità Italiane, Clara Tosi Pamphili e Romeo Gigli, promotori delle nuove espressioni artigianali e artistiche, Flavia Trupia, presidente Associazione Per La Retorica, Walter Vergnano, sovrintendente della Fondazione Teatro Regio di Torino, Fabio Zaffagnini e Claudia Spadoni, inventori del format Rock’n 1000, Bruno Zamborlin, startupper e fondatore di Mogees.

Alfredo Accatino, direttore creativo di Filmmaster Events, che ha contribuito all’organizzazione dell’evento