03 aprile 2017 | 17:50

Orgoglioso per il ritorno all’utile di Rcs, dice Urbano Cairo a Linkiesta: con La7 fu più facile. Ora prodotti editoriali vicini alla gente per far crescere i ricavi. Mai pensato al ‘Sole 24 Ore’. E sul tetto agli stipendi delle star in Rai: una misura allucinante

“Sono molto orgoglioso dell’utile di Rcs“, dice il presidente Urbano Cairo in un’intervista a Linkiesta, in cui precisa: “con La7 fu molto più facile”. Perché “feci una due diligence a novembre, acquisimmo a marzo ed entrammo davvero ad aprile”. Mentre con Rcs “siamo entrati in pieno agosto, con mezza azienda in ferie e solo quattro mesi per finire l’anno”.

“Rimane ancora molto da fare”, prosegue Cairo, che per far crescere i ricavi di Rcs mira a “vendere più copie. E per farlo serve sviluppare il prodotto editoriale in un modo più vicino all’interesse della gente”.

Urbano Cairo (Foto: Olycom)

In questa direzione vanno, “relativamente al ‘Corriere della Sera’, Massimo Gramellini in prima pagina, la pagina delle lettere a Cazzullo, la direzione di ‘Sette’ a Beppe Severgnini“, ma anche “L’Economia, il nuovo dorso economico del lunedì, che ha iniziato molto bene”. Con il risultato che “rispetto a marzo 2016 i ricavi sono più che raddoppiati”.

Per ‘Sette’ Cairo si aspetta “risultati simili”. Mentre ‘Io donna’ “ha avuto un incremento del 7% rispetto all’ultimo trimestre 2016 e anche ‘Oggi’, “che abbiamo riportato alla sua natura di giornale per famiglie, nei primi nove numeri dell’anno ha avuto un incremento del 37% di copie vendute”. Confermato il “progetto di geo-localizzazione molto innovativo” per le pagine della ‘Gazzetta dello Sport’. Mentre in Spagna, Cairo è “al lavoro per far crescere ‘El Mundo’”.

Su Internet, Cairo sostiene che “per avere risultati importanti, devi avere una base di utenti potenziali molto ampia. In Rcs internet pesa 15% del fatturato, mentre in Spagna siamo più avanti”. Anche perché “lo spagnolo è una lingua parlata da 600 milioni di persone al mondo”. Motivo con cui si spiega, peraltro, la “joint venture con un editore messicano per espanderci in America Latina”.

“Non ho mai pensato al ‘Sole’”, precisa Cairo interrogato su quanto sta accadendo al quotidiano di Confindustria. “Il tema non si pone”, precisa riferendosi ad un ipotetico matrimonio con il ‘Corriere’. “Sono molto preso con la Rizzoli, con le mie aziende, con il mio Toro”, aggiunge Cairo. “Peraltro c’è un azionista forte come Confindustria e hanno nominato come amministratore delegato un manager che stimo molto come Franco Moscetti, a cui faccio i migliori auguri”.

Secondo Cairo il ‘Sole 24 Ore’ “ha un potenziale enorme che potrebbe valorizzare attraverso abbonamenti e offerte premium, come fanno il ‘Financial Times’ e l’’Economist’”.

Il tetto agli stipendi delle star in Rai, infine, a Cairo pare “allucinante. Sembra quasi fatta per creare problemi a chi gestisce la Rai. Non è quello il modo in cui la Rai diventerà più efficiente”.

In Rai servirebbe piuttosto, secondo Cairo, una “spending review”, anche “senza mandare via nessuno”. Quanto al di Antonio Campo Dall’Orto: sta facendo un buon lavoro” anche se “ha poteri limitati e temperati dalla politica”.