03 aprile 2017 | 15:15

Analisi ascolti tv 2 aprile: Napoli-Juve, Il Segreto, Fazio (senza politici) i più visti. Doppia razione di Volpe a Le Iene. A InMezzora Orlando vale Letta, bene Giletti, male Minoli e Telese

Virtualmente assente. L’altoparlante del San Paolo non ha annunciato la presenza in campo di Gonzalo Higuain, numero nove bianconero ritenuto colpevole di tradimento dai napoletani e così è nei fatti saltata l’idea lanciata sui social di salutarlo con un pernacchio dagli spalti. Il Pipita poi non ha per nulla brillato nell’arco dei 90° ed è stato (più banalmente) sommerso dai fischi ogni volta che ha toccato palla. Comunque sia, la partita più attesa di questa fase del campionato di Serie A non è stata esaltante: un 1 a 1 un po’ sparagnino, con un gol della Juve nel primo tempo ed il pari del Napoli nel secondo. Ma ha comunque fatto il record di ascolti: Juventus-Inter, il derby d’Italia, all’inizio di febbraio, aveva fin qui fatto il miglior risultato stagionale con 3,9 milioni di spettatori complessivi e il 13,9% di share; ieri il match trasmesso dalle pay ha complessivamente superato quota 4 milioni con il 15% di share.

Hanno subito gli effetti dell’exploit quasi tutti i programmi generalisti. In maniera ridotta ha sofferto su Canale 5 la soap spagnola ‘Il Segreto’, che ha comunque attirato quasi tutti i seguaci classici (ieri 3,221 milioni con il 12,93%). Su Rai Tre ha fatto bene (calando ma non crollando) Fabio Fazio, senza ospiti politici dopo le polemiche legate al suo stipendio in Rai: in access ‘Che tempo che fa’ ha conseguito 2,846 milioni di spettatori e 10,58%, in prima serata ‘Che fuori tempo che fa’ 2,853 milioni e 11,17%. Al terzo posto della graduatoria delle generaliste si è confermata su Rai1 la replica di ‘Che Dio ci aiuti3’ a 2,444 milioni e 10,47%.

Nella foto: in alto un passaggio di ‘Che fuori tempo che fa’; sotto, a sinistra, una scena de ‘Il Segreto, a destra Arianna Volpe nell’intervista alle ‘Iene’

Le flessioni più significative sono state così quelle che hanno riguardato Italia 1 (‘Iene’ a 1,814 milioni e il 9,06%), i telefilm di Rai2 (‘Ncis’ 1,962 milioni e 7,05% e per ‘Bull’ 1,477 milioni 5,54%) e soprattutto Rete 4 (con il film ‘Il buio nell’anima’ a 799mila e 3,6%). Un leggero progresso rispetto a sette giorni prima, ma con un bilancio sempre molto deludente l’ha infine fatto registrare su La7 Luca Telese con ‘Bianco e nero’ (a 286mila e 1,53%), che pure ieri ha potuto contare sulla cronaca incandescente dell’ultima settimana come materia prima.

Da registrare come ancora una volta ‘Le Iene’ abbiano dedicato l’avvio del programma alle vicende Rai. Sette giorni prima avevano ospitato Paola Perego piangente e polemica contro l’azienda pubblica dopo la cancellazione di ‘Parliamone Sabato’ e l’intervista era coincisa con uno dei momenti di maggiore audience della trasmissione. Ieri il format di Davide Parenti ha aperto con Adriana Volpe, vessata e insultata da Giancarlo Magalli durante ‘I Fatti Vostri’. Stavolta il giochino ha funzionato un po’ meno bene anche se, rilanciando il servizio prima della chiusura del programma, ‘Le Iene’ hanno superato il 16% di share avvicinandosi al picco.

Il calcio ha compresso e reso ancora più deludenti del solito i risultati dei programmi giornalistici dell’access: su La7 il ‘Faccia a Faccia’ di Giovanni Minoli (ieri con Leonardo Cenci e Brunello Cucinelli) ha portato a casa solo 473mila e 1,78%; su Rete 4 ‘Quarto Grado-La domenica’ ha conseguito 863mila spettatori e il 3,3% di share.

A proposito di ospiti politici, al primo pomeriggio su Rai Tre con Andrea Orlando ospite di Lucia Annunziata a ‘Inmezzora’ lo share è stato del 5,58%; la settimana scorsa aveva prodotto il 5,85% con Enrico Letta. Sempre nella parte pomeridiana del day time, Massimo Giletti si è confermato una delle poche armi vincenti della tv pubblica contro Barbara D’Urso. Anche ieri con ‘l’Arena’ (21,87% e 19,3%) e ‘L’Arena protagonisti’ (15,65%) è prevalso chiaramente su ‘Domenica Live’.

Nella foto: sopra l’intervista di Orlando a in ‘Mezzora’, sotto un passaggio dell’Arena di Massimo Giletti