Mercato

03 aprile 2017 | 15:24

SpotX, la piattaforma per la gestione di video inventory, incrementa il numero dei dipendenti (+26%) e degli utilizzatori del portale (+56%)

Oggi, 3 aprile, la piattaforma per la gestione di video inventory SpotX ha pubblicato i suoi dati relativi al 2016, rilevando una crescita per le sue attività di ad serving avanzato e di video over-the-top (OTT).

La compagnia di Denver che, come riporta la nota stampa, l’anno scorso ha incrementato la sua presenza nell’Asia-Pacifico e in Europa, nel 2016 ha visto salire del 33% la spesa dei media annua attraverso la sua piattaforma. L’organico è cresciuto del 26% e il numero dei proprietari di media che si servono della piattaforma SpotX è aumentato del 56%.

Questa crescita mostra che si fa un uso sempre maggiore e più strategico del programmatic nell’ambito dei video e che il ricorso alla gestione automatizzata del video inventory si sta estendendo ai direct deals su tag tra i media owners e gli inserzionisti.

Il comunicato ricorda come la piattaforma di ad serving SpotX coniughi il programmatic e direct deals fornendo ai proprietari di media un’unica piattaforma per gestire tutte le fonti della domanda.

Mike Shehan, amministratore delegato e cofondatore di SpotX

“Stiamo assistendo a un’espansione e a una sofisticazione costanti della monetizzazione automatica per quanto riguarda i video perché i proprietari dei media cercano nuove strade per ottimizzare il loro rendimento”, dichiara Mike Shehan, amministratore delegato e cofondatore di SpotX.
“In tutto il mondo I proprietari dei media sono alla ricerca di una tecnologia avanzata di ad serving e di un mix di modalità per le transazioni commerciali che permetta loro di ottenere il massimo dalle loro preziose risorse video. Queste tendenze hanno determinato alcuni cambiamenti per la nostra attività, che ora è maggiormente orientata verso i private marketplace e direct deals, oltre a nuovi settori come i curated marketplace e la TV connessa.”

Di seguito le tappe della crescita di SpotX nel 2016, riportate nella nota stampa:
● Contratti con più di 300 editori (per un aumento annuo del 56%), tra cui Microsoft Casual Games, Thomson Reuters, Mediacorp, Meredith Local Media Group, PBS, Gameloft, Newsy, Xumo, Anypoint Media, MLB Advanced Media, FOX Deportes, AccentHealth, Cheetah Mobile, Playwire, VICE, TMG, Time Inc, International Business Times, Dingit, Discovery, G+J.
● Nuove sedi aperte a Belfast, Stoccolma e Singapore (10 sedi totali)
● Aumenta di 345 membri del personale (+26% su base annua)
● Integrazione su tutti i dispositivi per la TV connessa con editori che usano la piattaforma di SpotX per monetizzare oltre 50 tipi di dispositivi connessi (compresi Amazon, Apple, Roku, Google, Sony, Vizio, console di gioco e altri dispositivi). Nel corso del 2016, SpotX ha segnato un aumento del 110% annuo per quanto riguarda il numero di editori di TV connessa che utilizzano la sua piattaforma.

Léon Siotis, UK and Southern Europe, spiega: “Il 2016 è stato un ottimo anno che ha segnato la crescita di SpotX nel Regno Unito e nell’Europa meridionale. Abbiamo più che raddoppiato le dimensioni del team e sono aumentati gli editori nella regione che utilizzano la piattaforma SpotX (tra questi figurano Time Inc, International Business Times e Dingit). Inoltre abbiamo anche registrato un aumento del 50% del numero degli editori che si servono del software SpotX.”