Pier Silvio Berlusconi sentito come teste davanti ai pm di Milano nell’inchiesta sulla tentata scalata di Vivendi a Mediaset

“Sono stato sentito come teste, non posso dirvi nulla, c’è il segreto istruttorio”. Lo ha detto ai cronisti l’ad e vicepresidente di Mediaset, Pier Silvio Berlusconi, al termine della sua testimonianza, durata un’ora e mezza, in Procura a Milano, nell’ambito dell’inchiesta sulla tentata scalata di Vivendi alla società di Cologno Monzese, nata a seguito di un esposto di Fininvest e Mediaset, nella quale risultano indagati per aggiotaggio il patron del gruppo francese Vincent Bollorè e l’ad Arnaud De Puyfontaine.

Rispondendo alle domande dei giornalisti scuotendo solo la testa, Berlusconi ha confermato che al momento non esistono trattative in corso con la media company francese, scuotendo la testa.

Pier Silvio Berlusconi (foto Olycom)

Nei giorni scorsi aveva specificato che non ci può essere alcuna “trattativa con Vivendi, siamo per vie legali: abbiamo subìto un danno gravissimo e prima di ogni cosa questo danno deve essere risarcito”.

 

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