06 aprile 2017 | 15:18

Un benefico sciopero da televisione e radio per dieci minuti. Lo chiede Papa Francesco: stop da tutto ciò che produce rumore e ci distoglie da una seria riflessione, saremo pieni di gioia

Papa Francesco invita a fare lo ‘sciopero’ della tv e della radio per cinque, dieci minuti. Stop a tutto ciò che produce rumore e ci distoglie da una seria riflessione. E a rimanere in silenzio. “Vi invito a prendere, oggi, cinque minuti, dieci minuti, seduti, senza radio, senza tv; seduti, e pensare alla propria storia: le benedizioni e i guai, tutto. Le grazie e i peccati:tutto”, dice il Pontefice nella messa celebrata a Casa Santa Marta. “Sono sicuro che in mezzo alle cose forse brutte – perché tutti ne abbiamo, tante cose brutte, nella vita – se oggi facciamo questo, scopriremo la bellezza dell’amore di Dio, la bellezza della sua misericordia, la bellezza della speranza. E sono sicuro che tutti noi saremo pieni di gioia”, dice Bergoglio nell’omelia di cui dà conto Radio Vaticana.

Papa Francesco a Monza (foto Primaonline.it)

Papa Francesco a Monza (foto Primaonline.it)

Al centro della liturgia del giorno, la figura di Abramo. Nella Prima lettura si parla dell’alleanza che Dio fece con Abramo, chiamato ‘padre’ da Gesù e dai farisei, nel Vangelo di oggi, perché è colui cheiniziò a generare “questo popolo che oggi è la Chiesa”, ricorda Bergoglio. Abramo, si fida, obbedisce, quando viene chiamato ad andarsene in un’altra terra che avrebbe ricevuto in eredità.

“Se qualcuno cercasse di fare la descrizione della vita di Abramo, potrebbe dire: ‘Questo è un sognatore’”, osserva il Papa. E qualcosa del sognatore aveva, ma di “quel sogno della speranza – evidenzia -. Messo alla prova, dopo avere avuto il figlio, figlio ragazzo, adolescente, gli viene chiesto di offrirlo in sacrificio: obbedì e andò avanti contro ogni speranza. E questo è nostro padre Abramo, che va avanti, avanti, e quando Gesù dice che Abramo vide il suo giorno, vide Gesù, fu pieno di gioia”.