07 aprile 2017 | 10:50

La ‘Vespa’ è inimitabile. Il Tribunale Torino: opera di design industriale coperta da diritto d’autore, vietata la commercializzazione di cloni in Italia

La forma della Vespa, in tutte le sue declinazioni delle linee dal 1948, è un’opera di design industriale tutelata dalla legge sul diritto d’autore. Lo ha stabilito il Tribunale di Torino con una sentenza che per la prima volta riconosce lo storico modello come opera di disegno industriale. I giudici, accogliendo le richieste del professore e avvocato Giuseppe Sena e del legale Vincenzo Urso dello studio Sena e Tarchini, hanno stabilito che una società cinese non potrà commercializzare ‘cloni’ della Vespa in Italia.

La sentenza – che secondo il Gruppo Piaggio “passerà alla storia” – giunge a conclusione di una vicenda iniziata nel 2013, quando, riassume Ansa, in coincidenza con il Salone Eicma di Milano, la Guardia di Finanza sequestrò 11 scooter esposti (di 7 espositori differenti) le cui forme costituivano un’imitazione di Vespa, violando il diritto di esclusiva del Gruppo Piaggio costituito dal cosiddetto “marchio tridimensionale” registrato da Piaggio, che protegge la forma distintiva di Vespa.

Una delle società coinvolte nel sequestro, la cinese Taizhou Zhongneng, aveva citato a sua volta Piaggio davanti al Tribunale di Torino richiedendo l’annullamento del marchio costituito dalla forma tridimensionale dello scooter, nonché una pronuncia che escludesse la configurabilità della contraffazione del marchio stesso rispetto allo scooter “Ves” sequestrato all’Eicma, ma la sentenza di ieri ha rigettato le richieste e messo fine alla causa.