07 aprile 2017 | 18:06

Entro aprile il nome della persona che abbiamo scelto per l’area ragazzi della Rai, dice il dg Campo Dall’Orto. E a giugno debutta Radio Kids, un progetto crossmediale senza pubblicità pensato per i più piccoli. Torino è una sede di importanza crescente

“Abbiamo cercato una persona con una strategia per l’area ragazzi che avesse tutto sotto di sé. La persona l’abbiamo individuata ma per ragioni di governance non possiamo dire chi è, perché il nome deve prima passare al vaglio del Consiglio d’amministrazione”. Lo ha detto il direttore generale della Rai, Antonio Campo Dall’Orto, intervenendo a ‘Cartoons on the Bay’, il festival internazionale dell’animazione crossmediale in corso a Torino.

Antonio Campo Dall'Orto

Antonio Campo Dall’Orto

“In ogni caso il nome sarà reso noto entro aprile”, ha assicurato il dg di Viale Mazzini.  La nuova area si occuperà non solo dei canali di Rai ragazzi, ma anche della produzione e della distribuzione dei prodotti. Anche il nuovo canale radiofonico per i più piccoli, ‘Rai Radio Kids‘, che partirà a giugno prossimo, lavorerà in stretto coordinamento con la nuova area, restando però nella gestione di Radio Rai.

Parlando di Radio Kids, Campo Dall’Orto ha detto: “la parola è quell’elemento che mai si modificherà, sarà sempre unica, insostituibile e straordinaria. E la radio è da sempre un media moderno. Così abbiamo deciso di dare forza ai progetti digitali legati ai diversi target e, a partire dal mese di giugno, proporremo Rai Radio Kids, un canale creato per i più piccoli, senza pubblicità come accade in tv”. Così Antonio Campo Dall’Orto.

“Sentivamo forte il bisogno di dare voce ai bambini attraverso un canale radio a loro dedicato, iniziando un percorso che il resto dell’Europa ha già da tempo intrapreso con successo”, sottolinea il direttore di Radio Rai Roberto Sergio. “Rai Radio Kids è un progetto unico nel suo genere, che vedrà impegnata l’azienda in un importante sforzo produttivo dedicato ai bambini, rafforzando così il suo ruolo di servizio pubblico”, conclude Sergio.

L’offerta di Rai Radio Kids sarà declinata attraverso tutti i device (DAB – WEB – APP – DDT e SAT), ma anche spettacoli dal vivo (teatro musicale, concerti, eventi), in modo che bambini e bambine possano dar voce ai loro pensieri. In questo senso particolarmente importante sarà la collaborazione con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Rai Radio Kids, sarà prodotta in collaborazione con la sede e il Centro di produzione Rai di Torino.

Il progetto crossmediale pensato per piattaforme non ‘tradizionali’ di Rai Radio Kids debutterà il 12 giugno e sarà rivolto a bambini tra i 2 e i 10 anni con un’offerta di musica e canzoni, colonne sonore dai cartoni animati, narrazione, fiabe, informazione, educazione all’ascolto e alla musica, educazione alla lettura.

Rai Radio Kids si occuperà sia di intrattenimento per i più piccoli sia di tematiche sociali per i più grandi, come la lotta al bullismo e l’educazione all’affettività.

La sede di Torino “è una sede di importanza crescente” per la Rai, ha aggiunto il dg. Lo dimostra il fatto che, accanto a realtà strutturali come l’Orchestra Sinfonica della Rai, si fanno investimenti”.

“Torino e la nostra sede hanno un valore importante per la Rai”, ha aggiunto. “Siamo venuti qui con ‘Cartoons on the Bay’ grazie alle decisione di avere in Torino un partner che ci aiuta in questo percorso”, ha spiegato il Dg, che quanto alla valorizzazione delle sedi locali ha aggiunto: “Mi sono posto il problema di come sviluppare le sedi privilegiandone alcuni elementi specifici, senza forzare crescite e competenze. Torino ha sensibilità e competenze per la fiction“.

In questa direzione, ha proseguito Dall’Orto, rientra la produzione di ‘Non Uccidere’, una serie interamente ambientata e girata a Torino, della quale è in preparazione la seconda stagione, 12 serate di due puntate ciascuna, “che vedremo questa estate su Rai3. E i produttori stessi hanno detto che vorrebbero produrre ancora qui a Torino”, ha chiosato Campo Dall’Orto.

Mentre su Rai4: “sta facendo molto bene, ha registrato un crescita del 50 per cento in un anno”. E ha aggiunto: “Rai4 ha il compito di portare a tutti gli italiani i linguaggi dei contenuti internazionali”.