10 aprile 2017 | 10:46

Vivendi presenta la sua lista per il rinnovo del Cda di Telecom Italia. Tra i nomi anche l’ex ad Bernabè come consigliere indipendente

Vivendi ha depositato ieri la lista di maggioranza con l’elenco dei candidati per il rinnovo del Cda di Telecom Italia, in programma il prossimo 4 maggio. Arnaud de Puyfontine, ceo della media company francese, che nella telco italiana detiene il 23,94% del capitale, è il primo nome a figurare sulla lista e potrebbe essere destinato alla carica di presidente.

Tra i nomi inseriti figuarano anche quelli dell’attuale presidente Giuseppe Recchi e l’ad Flavio Cattaneo. Come indipendente appare Franco Bernabè, ex amministratore delegato della telco per due mandati, il primo nel 1998-199 e poi nel 2007-2013, mentre gli altri nomi sono Hervé Philippe, Frédéric Crepin, Félicité Herzog (indipendente), Marella Moretti (indipendente) ,Camilla Antonini (indipendente), e Anna Jones (indipendente).

Arnaud de Puyfontaine, ceo di Vivendi (foto Olycom)

Per quanto riguarda i nomi della lista di minoranza proposta dai fondi che hanno una partecipazione complessiva pari all’1,86% del capitale di Telecom e depositata il 6 aprile scorso, figurano 5 candidati: Lucia Calvosa, Francesca Cornelli, Dario Frigerio, Danilo Vivarelli, Ferruccio Borsani.

Nel presentare la lista per il cda di Telecom, Vivendi “ha indicato le ulteriori proposte di delibera relative al rinnovo del Consiglio di Amministrazione” che consistono nel “determinare in quindici il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione della Società e determinare in tre esercizi la durata della carica, con scadenza alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’esercizio 2019″. Inoltre il gruppo francese chiede “di stabilire in euro 2.200.000 il compenso complessivo annuo del Consiglio di Amministrazione” e “di autorizzare gli Amministratori ad agire in deroga al divieto di concorrenza previsti dall’art. 2390 del codice civile”.

Inoltre giocando di anticipo sull’assemblea, Vivendi nei giorni scorsi ha notificato alla Ue di star per acquisire il controllo esclusivo ‘de facto’ su Telecom. Per non incorrere in sanzioni (secondo fonti finanziarie la multa in questi casi può arrivare fino al 10% del fatturato) avrebbe dunque chiesto preventivamente se ci sono rilievi che impattano sulla concorrenza su altri mercati. La risposta della Commissione Ue è attesa entro il 12 maggio.