10 aprile 2017 | 17:20

Tre nuovi contenuti vertical, nuove star e spazio a ‘Genius’ per profilare i lettori e dialogare con loro. Vanity Fair presenta il suo nuovo sito

Daniela Colombo – VanityFair.it è da oggi online in una nuova veste grafica. La presentazione avviene a pochi giorni dall’annuncio del cambio alla guida del femminile di Condè Nast, con l’attuale direttore Luca Dini che dopo più di 10 anni a maggio passerà il testimone a Daniela Hamaui, per assumere il ruolo di direttore editoriale di tutti i brand del gruppo.

Pensato e progettato direttamente per i piccoli schermi dello smartphone – da dove oggi passa circa l’80% del traffico sul web – il sito presenta una serie di novità, “sia dal punto di vista content che di sistema”, come ha spiegato Marco Formento, direttore Digital Condè Nast, durante la presentazione di oggi, alla quale erano presenti anche il direttore generale del gruppo, Fedele Usai, e Luca Dini.

Nella foto, da sinistra: Luca Dini, Marco Formento, Fedele Usai e Daniela Hamaui

La prima innovazione riguarda la nascita di 3 nuovi canali verticali, dedicati a news, music e sport, “i tre topic che risultano in cima alla lista dei contenuti più letti dai millennials”, ha precisato Formento. Poi una nuova sezione per le ‘Vanity Stars’, dove personaggi come Davide Oldani, Alessandro Borghese, Benji & Fede o Eva Riccobono, parleranno delle loro vere passioni. Agli utenti sono lasciati anche nuovi spazi per commentare. Sarà compito della redazione individuare i punti di vista più interessanti, selezionando i top commenters, quegli utenti le cui osservazioni diventeranno parte dei contenuti.

“Andiamo a raggiungere gli utenti e a parlare con loro dove ormai cercano sempre più le informazioni”, ha spiegato ancora Dini. “Ogni contenuto può diventare base di partenza per sviluppare nuovi prodotti”, ha aggiunto, alludendo anche all’interazione dei diversi brand del gruppo che punterà a potenziare nella sua nuova posizione.

Nella foto: Marco Formento

VanityFair.it è anche il primo sito del Condè Nast in cui sarà operativo Genius, “un agente” che dialoga con gli utenti, in grado di riconfigurarsi in real time per suggerire contenuti e azioni adatte a ciascun lettore, in linea con interessi, passioni e occasioni di fruizioni personali. Sviluppato internamente – con l’idea tra 6 mesi di poterlo portare sul mercato – Genius interagirà con gli utenti in modi diversi a seconda del loro comportamento e dei momenti della giornata. Dalla ‘Call to action’, con la proposta di iscrizione alla newsletter o dei suggerimenti su nuove news da leggere, che si attiva quando l’utente sta per lasciare il sito, al ‘Benvenuto’ con la selezione del meglio dei contenuti pubblicati in un certo periodo di tempo quando torna a connettersi un utente assente da un po’; alla proposta di argomenti correlati a ricerche e letture già effettuate dall’utente stesso.

Nella foto: Luca Dini e Fedele Usai

“VanityFair.it per noi è la punta più avanzata nel digitale”, ha detto Usai, sottolineando come sul sito siano attivi sistemi di marketing performance non ancora usati in Italia e che poi verranno progressivamente estesi a tutte le altre properties del gruppo. “Vogliamo arrivare in 18 mesi ad avere almeno 2 milioni di utenti profilati”, ha spiegato ancora il direttore generale di Condè Nast, snocciolando qualche numero sul sistema digitale del gruppo. “In 3 anni abbiamo raddoppiato i ricavi, passando da 10 a 20 milioni, e diventando di fatto la prima filiale di Condè Nast al di furoi degli Usa”. “Nei prossimi due anni vogliamo crescere ancora arrivando a 30 milioni”. “Il quadro nel primo quadrimestre riserva dati positivi, con una crescita del 12% rispetto allo scorso anno, anche se”, ha precisato Usai, “il nostro obiettivo era il 16%”.

Nella nuova versione di VanityFair.it spazio anche per la valorizzazione dei partner del gruppo editoriale, con nuovi formati proposti in portafoglio. Tra i brand che partecipano al lancio marchi come Bulgari e Chanel, ma anche Prada e Porche, mentre sponsor del canale sport è Technogym.

A margine della conferenza una battuta della futura direttrice Hamaui. “Vanity è un giornale che ha una sua forte identità”, ha spiegato. “Bisogna avere molto rispetto quando ci si avvicina a realtà di questo tipo, perchè devono cambiare portando contemporaneità ma restando allo stesso tempo riconoscibili”, ha concluso Hamaui.