11 aprile 2017 | 18:15

Le reazioni dopo la puntata di Report. Consiglieri Rai divisi: Siddi spera che il programma non sia infettato mentre Guelfi accusa: in Rai i conduttori vogliono influenzare i partiti. Bonifazi (Pd): chiederemo i danni; Fnsi e Usigrai: in azienda torna il vizio del bavaglio

Dai membri del Cda Rai, ai rappresentati di Fnsi e Usigrai, passando per i politici. Ecco le reazioni alla controversa puntata di Report, anda in onda ieri lunedì 10 aprile su Raitre.

SIDDI, SPERO CHE I VELENI NON ABBIANO INFETTATO REPORT
“Io credo che valga sempre il principio della responsabilità. Il giornalista ha il dovere di non soggiacere a censure o praticare autocensure. La responsabilità suggerisce però anche di fare un supplemento di verifica qualora possano emergere ipotesi calunniatorie. Su certe materie, e mi pare anche in questa, credo ci siano in giro molti avvelenatori di pozzi. Spero che non abbiamo infettato ‘Report’”. Lo dichiara all’Adnkronos il consigliere d’amministrazione della Rai Franco Siddi in merito alle polemiche scatenate dalla puntata del programma di Rai3 andata in onda ieri.

“Sul merito delle traversie dell’Unità – aggiunge poi Siddi – occorre molta cautela e rispetto a garanzia della vita di un giornale e del lavoro dei professionisti che lo animano. Non mi piacciono le cacce aigiornali di partito”, conclude.

 GUELFI, IN RAI CONDUTTORI VOGLIONO INFLUENZARE I PARTITI
“Noi volevamo liberare la Rai dall’influenza dei partiti e ci ritroviamo con una Rai in cui i conduttori vogliono influenzare i partiti”. Il consigliere di ammistrazione della Rai Guelfo Guelfi commenta così, all’Adnkronos, il’caso Report’, aggiungendo: “E’ auspicabile che il cda della Rai si  occupi della vicenda”.

DIACONALE, SOLLEVERO’ IN CDA QUESTIONE ‘REPORT’ 
Il caso ‘Report’ sarà tra gli argomenti del prossimo Cda della Rai, fissato per giovedì e impegnato probabilmente sulla questione dei tetti ai compensi degli artisti. Ad annunciarlo all’AdnKronos è il consigliere d’amministrazione Arturo Dianocale, commentando le polemiche sulla puntata di ieri del programma di Rai3, rispetto alla quale si sono registrate minacce di azioni legali sia da parte di Eni che di Pessina Costruzioni: “La libertà dei giornalisti deve essere sacrosanta e quindi va garantita e va difesa – premette Diaconale, che è lui stesso giornalista – nello stesso tempo – aggiunge – mi auguro che questa libertà non abbia portato a degli errori di diffamazione rispetto ai quali ognuno si dovrà assumere le proprie responsabilità”.

“Io comunque – annuncia Diaconale – chiederò giovedì in Cda di chiarire la posizione dell’azienda rispetto a ‘Report’ e cioè fino a che punto c’è la manleva dell’azienda rispetto al lavoro di ‘Report’”.

BONIFAZI, CHIEDERO’ DANNI A PROGRAMMA, RAI E FATTO QUOTIDIANO 
“So che nelle prossime ore Luigi Di Maio, mister congiuntivo, farà una conferenza stampa sulle dichiarazioni resa da un testimone ‘occulto’, cioè una persona che non ha avuto il coraggio neppure di metterci la faccia, durante la trasmissione Report e sul Fatto Quotidiano. Innanzitutto voglio chiarire che darò seguito a quello che ho detto ieri, ovvero che chiederò i danni a Report, alla Rai e al Fatto Quotidiano e non credo che sarò il solo a farlo”. Lo ha detto in un video postato su Facebook Francesco Bonifazi, tesoriere  del Pd. “Poi chiedo di mettere molta attenzione su quello che dirà Luigi Di Maio, anche perché negli ultimi tempi mi sembra che stia sbagliando  troppe cose. Basta pensare al Caso Consip, che sta prendendo una piega un po’ diversa da quella che sembrava, a quello che è successo ieri a Genova, a quello che è successo al povero Stefano Graziano e a tutta quella miriade di indagati pentastellati che vengono di volta in voltadimenticati”, aggiunge l’esponente dem.

FICO: INCHIESTA DI REPORT MOSTRA SISTEMA DA COMBATTERE
“C’è una gestione del potere fatta da una certa tipologia di cultura, che in questo caso è di Renzi. Al di là delle inchieste è il sistema che stiamo cercando di cambiare”. Lo afferma il capogruppo M5S alla Camera Roberto Fico in una conferenza stampa organizzata sull’inchiesta di Report sul quotidiano l’Unità. “Per quale motivo un imprenditore nelle costruzioni vuole entrare in un giornale in perdita? Ciò significa, probabilmente, l’entrata nel grande mondo degli appalti, e la porta di accesso è non è l’Unità ma il Pd. Il Pd si scandalizza invece di rispondere punto per punto a ciò che Report ha analizzato. Ed assurdo che il giorno prima un membro della Vigilanza, che è Michele Anzaldi ed è capo della comunicazione di Renzi, cerca di non far andare in onda il servizio”, attacca Fico.

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FNSI E USIGRAI: CON REPORT CONTRO IL BAVAGLIO
“Vecchi vizi che non tramontano mai. Si chiede alla Rai di fare inchieste. Poi, quando danno fastidio a qualcuno, scatta la voglia di bavaglio”. Lo scrivono in una nota congiunta Fnsi e Usigrai, nella quale ribadiscono: “Siamo con la redazione di Report e con la libertà dei giornalisti di fare informazione nel rispetto delle regole e della verità”. Il tema, spiegano Federazione Nazionale della Stampa e sindacato dei giornalisti Rai, “non è ridurre le tutele legali, che in Rai sono già tra le più labili d’Italia. Il tema è esattamente opposto, ossia aumentare le tutele legali e contrattuali. Di tutti. Anche dei lavoratori precari e atipici, per i quali i vertici aziendali dovrebbero battere un colpo e non girare la testa dall’altra parte”. Tutele e diritti, ribadiscono, “sono essenziali per garantire la massima libertà a chi fa informazione. Su questo Fnsi e Usigrai non hanno cambiato idea: si tratta di una posizione espressa negli anni scorsi dai vertici del sindacato dei giornalisti, quando già si provò a ridurre le tutele per Report”.

PESSINA COSTRUZIONI: QUERELIAMO REPORT, FATTO QUOTIDIANO E M5S
“La Pessina Costruzioni ha dato mandato ai propri legali – in particolare allo Studio Antonio Villani – di avviare ogni iniziativa giudiziaria contro la trasmissione “Report” per la puntata andata in onda ieri sera su Rai3 e contro ‘Il Fatto Quotidiano’ per gli articoli pubblicati ieri ed oggi sul quotidiano e sul sito”. Lo riporta una nota diffusa in serata da parte della società editrice dell’Unità.
“Il nostro Gruppo si premurerà, altresì, di tutelare la propria immagine e reputazione anche nei confronti di quei parlamentari del Movimento Cinque Stelle che oggi nel corso di una conferenza stampa al Senato hanno voluto rilanciare volutamente notizie false e tendenziose su presunte condotte illecite del nostro Gruppo”.
“Diffidiamo pertanto qualsiasi altra testata giornalistica e/o radiotelevisiva dal diffondere tali notizie calunniose sul nostro Gruppo”.