12 aprile 2017 | 17:01

L’Antitrust apre un’istruttoria su Siae per verificare eventuali condotte abusive. Il dg Blandini: siamo tranquilli, società trasparente

L’Autorità Antitrust ha aperto un’istruttoria sulla Siae per verificare eventuali condotte abusive nel settore della gestione e intermediazione dei diritti d’autore. “Siamo tranquilli”, il commento rilasciato all’agenzia Ansa dal direttore generale della Siae Gaetano Blandini, che ha confermato la notizia relativa allo svolgimento di ispezioni in corso negli uffici della Società autori ed editori. La Siae, ha continuato il dg, “è trasparente e tranquilla, come sempre collaborativa con le istituzioni. Finalmente si farà chiarezza”.

Gaetano Blandini, direttore generale di Siae (Foto: Twitter)

In una nota diffusa nel pomeriggio dall’Authority presieduta da Giovanni Pitruzzella, si precisa che l’istruttoria aperta nei confronti di Siae per “accertare eventuali condotte abusive ai sensi dell’art. 102 TFUE nel settore della gestione e intermediazione dei diritti d’autore”. Il procedimento, viene sottolineato, “è stato avviato a seguito delle segnalazioni di alcune imprese che offrono in Italia servizi innovativi alternativi a quelli del monopolista nazionale, al fine di verificare se le condotte di Siae abbiano l’effetto di escludere ogni concorrenza dai mercati oggetto di indagine, ostacolando le attività degli operatori nuovi entranti e riducendo così anche la libertà degli stessi autori ed editori di scegliere a quale collecting associarsi o richiedere servizi, anche solo di carattere ‘accessorio’ a quelli di intermediazione del copyright”.

L’istruttoria inoltre avrebbe anche lo scopo di accertare se l’associazione degli organizzatori di concerti di musica dal vivo, Assomusica, abbia posto in essere un’intesa restrittiva della concorrenza, ai sensi dell’art. 101 TFUE, tramite l’adozione di linee guida che indicano alle imprese associate di non stipulare accordi di licenza, né corrispondere compensi a società di gestione concorrenti di Siae. I funzionari dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato hanno oggi eseguito un’ispezione nella sede di Siae e nella sua filiale territoriale di Roma, nonché presso la sede di Assomusica di Roma e la sua sede operativa di Genova, con l’ausilio del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza.

“Quello dell’Antitrust è un atto importante che mira a ripristinare la legalità in questo settore nel nostro Paese”. Il commento di Davide D’Atri, ad di Soundreef, società di gestione indipendente dei diritti d’autore, al procedimento aperto dall’Antitrust sulla Siae in materia di diritto d’autore. “L’autorithy riconosce una liberalizzazione che è nei fatti del mercato e che la politica continua a negare con provvedimenti confusi. La Siae agisce sempre più in maniera nervosa e scorretta nei confronti di Soundreef, degli utilizzatori e degli ottomila autori che l’hanno lasciata negli ultimi 18 mesi. Ci spiace constatare che la nuova legge italiana di recepimento della direttiva Barnier è assolutamente insufficiente e lacunosa e crediamo che ci sarà anche l’intervento dell’Unione Europea dopo quello dell’Antitrust. In questa fase di transizione”, ha concluso Davide D’Atri, “chiediamo a tutti gli utilizzatori di usare il buon senso e rispettare i diritti degli autori che sono usciti da Siae”.