12 aprile 2017 | 18:48

Dal bilancio, ai piani di produzione e budget, passando per le nomine dei vertici di Raicom e Raicinema. Ecco i temi sul tavolo del Cda Rai

E’ prevista per giovedì 13 aprile una seduta molto densa del Cda di viale Mazzini che dovrà esaminare parecchi punti all’ordine del giorno. Oltre al Bilancio, si discuteranno i piani di produzione e i budget delle reti e delle testate che pare prevedano tagli consistenti. Alla discussione anche il Giro d’Italia, a cui la Rai non vuol rinunciare perché fa parte del dna di Raitre anche se Rcs Sport, sotto il comando di Urbano Cairo, chiede un notevole impegno economico per cedere i diritti.
In agenda c’è anche il rinnovo dei vertici in scadenza delle consociate Raicom e Raicinema. Il dg vorrebbe affidare a Giampaolo Tagliavia il ruolo di amministratore delegato della società che vende tutti i diritti della Rai, ruolo rimasto vacante dopo l’uscita di Luigi De Siervo da viale Mazzini. Ma la proposta potrebbe trovare resistenza tra i consiglieri per l’eccessiva concentrazione di poteri nella mani di Tagliavia che è già a capo della potente direzione Digital e presidente di Raicom. Quanto a Raicinema  le scelte potrebbero slittare alla successiva seduta, mentre per TivùSat, la tv satellitare di Rai Mediaset e Telecom, dovrebbero essere riconfermati Alessandro Picardi alla presidenza e Luca Balestrieri a consigliere delegato aggiunto.

(foto Olycom)

Sembra certa la nomina di Luca Milano, attuale vicedirettore di RaiFiction, a direttore di Rai Ragazzi, la nascente area kids che ingloba sia i canali Rai YoYo e Rai Gulp sia il budget e la produzione dei cartoni che dipendevano da RaiFiction.

Non è detto quindi che ci sarà tempo per avere un aggiornamento sul progetto di riforma dell’informazione, mentre è molto in dubbio che si prendano decisioni in merito ai compensi degli artisti. La partita è stata riaperta dall’Avvocatura dello Stato, poco favorevole ad estendere anche agli artisti il tetto di 240mila euro. Fino a questo momento però alla Rai non ha ricevuto nessuna comunicazione formale. Il parere era stato richiesto dalla Presidenza del consiglio che lo ha trasmesso, come da prassi, al ministero dell’Economia che è l’azionista della Rai.

A quanto apprendiamo Il Mef però prima di trasmetterlo vuol mandarlo al ministero dello Sviluppo economico che ha compiti di vigilanza sulla Rai. Se si troverà un’intesa non è escluso quindi che a viale Mazzini arrivi già stasera il segnale atteso, ma in qualsiasi caso sembra improbabile che il Cda prenderà delle decisioni in merito domani.