13 aprile 2017 | 13:31

Analisi ascolti tv 12 aprile: L’Isola non naufraga e spegne Vespa. Resiste Doctor Foster, calano Sciarelli e Iene. In casa Gruber, Renzi fa meglio di Casaleggio ma non splende

Mediaset ha portato a casa la seconda vittoria consecutiva in prime time. Martedì aveva fatto faville Juve-Barcellona su Canale 5, ieri l’ammiraglia ha vinto con la finale de ‘L’Isola dei famosi’, ma stavolta senza fare clamorosi sfracelli, se non in nottata. Il reality che trasforma i vip in Robinson Crusoe affamati e aggressivi ha conseguito 4,253 milioni di spettatori ed il 24,58% di share, distanziando su Rai1 la seconda parte della miniserie ‘Doctor Foster’, comunque salita a 2,845 milioni e 12,2%.

Le trasmissioni della prima serata: ‘Isola dei Famosi’, Doctor Foster, Chi l’ha visto e Le Iene

Su Rai3 ‘Chi l’ha visto?’ ha perso quasi due punti rispetto a sette giorni prima, a quota 1,8 milioni e 8,1% tornando (tra i tanti argomenti) sul caso di Alatri e quello della sparizione di Mario Manfra. Su Italia 1 ‘Le Iene’ sono andate sotto di 2 punti, a 1,5 milioni e 7,63%, superando la linea del 10% dopo mezzanotte e dando il massimo con il servizio di Pablo Trincia sul mondo del porno Usa. Su Rai2, invece, ‘Made in Sud’ ha avuto un calo di un punto circa, a 1,440 milioni di spettatori e 6,8% di share. Stabili, invece, sono state le performance di Rete4 (il film ‘Giustizia a tutti i costi’ a 1,087 milioni e 4,42%) e La7 (‘La Gabbia Open si è confermata a 625mila e 2,9%’).

Il bilancio del reality? L’Isola – che al lunedì sera contro le super fiction di Rai1 era andata in crisi – si è risollevata quando è stata ricollocata al martedì. Ieri ha chiuso i battenti al mercoledì (per ragioni di opportunità, vista la decisione di Pier Silvio Berlusconi di dare in chiaro Juve-Barcellona), ma dimostrando che il format, pur un po’ spompato, ha ancora una certa vitalità. La trasmissione condotta da Alessia Marcuzzi è andata fortissimo in seconda serata e poi a notte fonda: si è conclusa quasi venti minuti dopo l’una, con circa metà della platea tv (e circa 3,6 milioni di spettatori) che non si sono persi il verdetto decisivo, quello che ha proclamato campione Raz Degan con una larghissima prevalenza al televoto sull’altro finalista, Simone Susinna. Altri numeri da ponderare per Cologno sono quelli della pay tv e, in particolare, il rendimento in ascolti della Champions League nelle serate senza italiane: più de La7, ma meno di Rete 4, hanno prodotto ieri i match ‘stranieri’ del turno dei quarti su Premium (852mila spettatori ed il 3,4%), che pure aveva come incontro di cartello Bayer Monaco-Real Madrid.

Sopra Matteo Renzi e Paolo Mieli ospiti di Lilli Gruber a ‘Otto e mezzo’, sotto ‘Dalla vostra parte’

Dal calcio ai talk, un esito scontato ha avuto in access la quotidiana partita tra La7 e Rete 4. ‘Otto e mezzo’, con Matteo Renzi e Paolo Mieli ospiti di Lilli Gruber, ha ottenuto 1,598 milioni di spettatori e il 6,56%; un risultato migliore di quello raccolto dalla puntata con Davide Casaleggio (1,371 milioni e 5,6%), ma lontano dalle best performance sullo stesso programma dell’ex premier. Su Rete 4 ‘Dalla vostra parte’ si è fermato a 971mila spettatori e 4,06%, con Maurizio Belpietro che proponeva il solito menù (immigrazione, sicurezza, islamici) avendo in confronto dialettico Alessandro Morelli, Michele Karaboue, Viviana Beccalossi e Simona Malpezzi.

Da registrare, invece, nel preserale, la buona prestazione di #cartabianca, risalita a 766mila e 7,51% con Emma Bonino e Michele Emiliano ospiti di Bianca Berlinguer.

Un passaggio di ‘#cartabianca’

In seconda serata, invece, è andato male Bruno Vespa (793mila e 5,83% e poi 447mila e 5,04%). Sotto media e dietro Rai3 (sia ‘Chi l’ha visto? che ‘Linea Notte’) e ‘Le Iene’ con una puntata con avvio politico (Paola De Micheli e Giancarlo Giorgetti), una parte centrale sociopolitica (velo islamico e sicurezza con Alessandra Moretti, Simonetta Matone, Roberta Bruzzone) e quella finale dedicata alla promozione della fiction ‘Di padre in figlia’.