14 aprile 2017 | 8:45

Sono 44 i dipendenti Rai sopra il tetto dei 240mila euro. Dal Cda ok al bilancio 2016: 18 milioni di utili anche grazie al canone in bolletta

I dipendenti Rai che superano il tetto dei 240mila euro annui, a quanto apprende l’Adnkronos, sono 44 di cui 6 guadagnano più di 1milione di euro, 6 tra 500mila euro e 1 milione; 32 tra 240mila euro e 500mila euro per un ammontare complessivo pari a 24,3 milioni di euro.

Sul tetto ai compensi per gli artisti e collaboratori Rai – scrive Lastampa.it - la situazione per ora resta congelata alla decisione assunta nelle scorse settimane dal Cda di viale Mazzini, e cioè adeguarsi alla legge che fissa in 240mila il compenso massimo, ma dal Mef arriva all’azienda l’invito ad un approfondimento con il ministero per lo Sviluppo – soggetto che assegna formalmente la concessione di servizio pubblico – e con l’Avvocatura dello Stato per un approfondimento e capire quale possa essere il margine entro cui muoversi.

Antonio Campo Dall’Orto (foto Olycom)

Intanto, l’esercizio 2016 migliora in modo sostanziale rispetto al precedente, ma anche rispetto a quello del 2014, anch’esso gravato dagli oneri legati ai grandi eventi sportivi. Non considerando infatti gli impatti straordinari derivanti dalla quotazione della controllata Rai Way per un valore superiore a 220 milioni di euro e da altre partite una tantum, l’esercizio 2014 avrebbe chiuso in perdita per oltre 200 milioni di euro’

E’ quanto riferisce a Radiocor Raffaele Agrusti, Chief Financial Officer Rai, a seguito dell’approvazione del bilancio 2016 da parte del consiglio di Amministrazione di Rai S.p.A. ‘L’indebitamento finanziario netto, se si escludono i crediti vantati verso lo Stato per canoni di abbonamento non presenti in passato e legati all’applicazione del nuovo metodo di riscossione, migliora di circa 42 milioni rispetto al 2015. Ma anche rispetto al 2014 – prosegue Agrusti – il trend appare positivo, considerando che la posizione finanziaria sarebbe stata negativa in quell’anno per oltre 500 milioni di euro al netto delle entrate derivanti dalla quotazione di Rai Way’. ‘L’andamento del costo del personale (+5,6% rispetto al 2015) risente della politica di incentivazione all’esodo per circa 28 milioni di euro mirata a favorire il ricambio generazionale nell’area giornalistica, nonche’ della stabilizzazione dei lavoratori a tempo determinato come previsto dagli appositi accordi sindacali pregressi. Al netto di tali dinamiche, il costo del personale evidenzia un lieve incremento legato alla normale dinamica degli automatismi contrattuali. L’organico e’ in aumento di 221 unita’ a seguito della stabilizzazione e del reintegro di 404 unita’: escludendo questo automatismo, il personale si sarebbe ridotto di 183 unita”, conclude