14 aprile 2017 | 11:29

Settantacinque istituti premiati dal concorso ‘Fare il giornale nelle scuole’. I numeri del concorso organizzato dall’Odg per avvicinare i ragazzi all’attività giornalistica

Si sono svolte a Cesana l’11 e il 12 aprile le fasi finali di ’Fare il giornale nelle scuole’, iniziativa promossa dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, pensata per valorizzare l’attività giornalistica nelle scuole come strumento di arricchimento comunicativo e di modernizzazione del linguaggio, ma anche per stimolare una presa di coscienza civile e avvicinare gli studenti al mondo dell’informazione.

Giunto alla XIV edizione, il concorso quest’anno ha visto la partecipazione di più di 500 istituti sparsi in tutto i paese; 75 in tutto le testate vincitrici, 25 per ogni ordine di scuola. Più di 800 sono stati gli studenti e i docenti che hanno partecipato agli incontri programmati nella città romagnola, dove sono stati accolti dal sindaco di Cesena Paolo Lucchi, dal responsabile del gruppo di lavoro ‘Fare il Giornale nelle scuole’ Salvatore Campitiello e dal presidente dell’Ordine Santino Franchina.

L’evento organizzato dall’Ordine ha più volte posto l’accento sul ruolo del giornalista come elemento essenziale per il buon funzionamento della società democratica. Un concetto questo proposto dal presidente Franchina, in apertura di manifestazione l’11 aprile, e ribadito dal segretario nazionale Paolo Pirovano il giorno seguente al Forum su ‘Il fascino e le difficoltà della professione giornalistica’. Moderato dalla giornalista Rai Maria Pia Farinella, la discussione ha visto intervenire Federica Angeli (Repubblica) e Paolo Borrometi (Agenzia Agi), entrambi sotto scorta per le loro inchieste sulla criminalità organizzata. La prima è stata minacciata dai clan del litorale laziale per i suoi articoli sul racket degli stabilimenti balneari e per aver assistito ad uno scontro a fuoco, riportato sulla stampa senza piegarsi all’omertà dilagante. Il secondo invece, autore di inchieste sulla mafia e sulla necessità di abbattere il muro dell’omertà, è sotto protezione da due anni e mezzo a seguito di un tentativo d’incendio della sua abitazione.