Aumenta la fruizione di news e contenuti online, ma l’Italia resta fanalino di coda in Europa col 6,7% della spesa famigliare destinata a consumi culturali e ricreativi (la media Ue è l’8.5%). Istat: prosegue il calo dei lettori di libri e quotidiani (INFOGRAFICHE)

Il 6,7% della spesa delle famiglie italiane nel 2015 è stato destinato a consumi culturali e ricreativi, un valore decisamente inferiore alla media Ue28 (8,5%) e superiore solo a quelli di Lussemburgo, Cipro, Irlanda, Portogallo, Romania e Grecia. Lo dice lo studio ‘Noi Italia‘, il dossier realizzato da Istat che vuole mettere in luce la posizione del Paese nel contesto europeo e le differenze regionali che lo caratterizzano attraverso una serie di indicatori statistici che spaziano dall’economia alla cultura, passando per il mercato del lavoro, le condizioni economiche delle famiglie, la finanza pubblica e l’ambiente.

(Sopra i dati sul numero di lettori di quotidiani in Italia, sotto di libri)

Stando ai dati, nel 2016 diminuiscono sia la quota di persone che leggono quotidiani (43,9%, dal massimo di 58,3% del 2006 e da 47,1% del 2015) sia quella di chi legge libri (40,5%, dal 42,0% del 2015). La lettura rimane prerogativa soprattutto dei giovani e delle donne, mentre a livello territoriale tutte le regioni del Mezzogiorno presentano valori inferiori al dato nazionale a eccezione della Sardegna.

Aumento il numero di chi usa il web per la lettura di notizie, giornali o riviste, soprattutto tra i giovani della fascia 20-24 anni, con il 53,9% delle preferenze. Tuttavia  su scala europea l’Italia occupa l’ultima posizione assieme alla Romania.

(Nel grafico la classifica europea relativa al numero di persone tra i 16-74 anni che hanno utilizzato negli ultimi 3 mesi Internet per leggere news, riviste e giornali)

Nel 2016 l’8,4% della popolazione di 6 anni e più legge online e scarica dal web libri: la quota sale a poco meno del 20% tra i giovani di 18-24 anni. Questa forma di fruizione culturale e’ piu’ diffusa nel Nord-ovest, al contrario nel Mezzogiorno si registra una diminuzione rispetto al 2015.

(Classifica delle regioni Italiane per numero di lettori di quotidiani e riviste su internet nel 2016)

Continua anche a crescere la partecipazione culturale. Nel 2016 è infatti cresciuto il numero di persone che vanno al cinema (oltre il 50% della popolazione) e a concerti di musica diversa da quella classica. La fruizione di spettacoli o intrattenimenti fuori casa e’ piu’ diffusa tra gli 11-24enni.

A livello territoriale il divario tra Centro-Nord e Mezzogiorno è molto rilevante nel caso di visite a musei e monumenti, mentre si attenua per la partecipazione a spettacoli sportivi e cinematografici.

Sul fronte sportivo, infine la propensione alla pratica è in crescita nel 2016, ma riguarda ancora poco più di un terzo della popolazione (più uomini che donne); circa un quarto dei praticanti vi si dedica in modo continuativo. La quota più elevata di sedentari si riscontra nel Mezzogiorno (25,7%).

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Menlo Park si affida ai giornalisti per selezionale alcuni contenuti nel nuovo News Tab

Menlo Park si affida ai giornalisti per selezionale alcuni contenuti nel nuovo News Tab

News Corp al lavoro su un aggregatore di news per rispondere alle preoccupazioni degli editori su Google e Fb

News Corp al lavoro su un aggregatore di news per rispondere alle preoccupazioni degli editori su Google e Fb

Hong Kong, anche YouTube chiude 210 canali che diffondevano fake news sulle proteste

Hong Kong, anche YouTube chiude 210 canali che diffondevano fake news sulle proteste