18 aprile 2017 | 15:00

Analisi ascolti tv 17 aprile: Montalbano seduce anche a Pasquetta, Report non cresce indagando sugli aiuti al cinema. Gruber ‘sola’ con professori e burocrati, Vespa super con le diete, vegane e non. Floris all’1,5% con l’arte

Rai1 ha stravinto la serata del lunedì proponendo un menù di pasquetta inattaccabile. Come primo piatto una replica de ‘Il Commissario Montalbano’ (‘La Luna di carta’ a 6,5 milioni e 29,06%) e come seconda portata una puntata di ‘Porta a Porta’ che sembrava fatta apposta per fermare davanti alla tv gli ultimi arrivati dalle code del ponte pasquale. Schierando, tra gli altri ospiti, Angelo Russo (Catarella in ‘Montalbano’) versione cuoco, Sergio Friscia, Elisabetta Gregoraci, Rosanna Lambertucci, Giorgio Calabrese, Paola Maugeri ed altri esperti e non, vegani e non, Bruno Vespa ha parlato di come e cosa si mangiasse nella Pasqua della tradizione, e poi ha fatto dare consigli su come rientrare nel peso forma dopo gli stravizi festivi.

Nella foto, sopra un passaggio del ‘Commissario Montalbano’; sotto ‘Report’ e ‘Porta a Porta’

La linea dello share di ‘Porta a Porta’ (1,594 milioni di spettatori e 17,1% di share il bilancio) è sempre rimasta ben sopra la soglia del 15% distanziando tutti i programmi rivali di fascia. Ieri del resto, i direttori di rete di Cologno hanno scelto di non sprecare troppe cartucce, puntando sui film. Canale 5 ha programmato ‘Il diavolo veste Prada’ (con un onesto risultato di 2,3 milioni e 10,92%), Rete4 ha rilanciato ‘Ben Hur’ (che ha ottenuto 1,156 milioni di spettatori ed il 5,91%, facendo però un clamoroso picco finale del 14%), mentre Italia1 ha proposto un altro titolo del ciclo dedicato ad Aldo, Giovanni e Giacomo (‘Chiedimi se sono felice’ ha conquistato 1,162 milioni di spettatori con il 4,96%).

Conservative sono state anche la proposta di Rai2 (il telefilm ‘Hawaii Five-0’ a 936mila 4,14%) e quella de La7 (il contenitore di documentari ‘Atlantide’, dedicato alla vita di Gesù, a 355mila e 1,54%).

L’unica offerta fresca a disposizione del pubblico era quindi la quarta puntata di ‘Report’. La terza, generando polemiche aspre occupandosi delle tangenti Eni e de L’Unità, si era fermata a 1,423 milioni di spettatori ed il 5,63%. Ieri le inchieste chiave – come sempre aggressive e toste, coordinate da Sigfrido Ranucci – erano due: la prima dedicata agli aiuti pubblici al cinema italiano (‘Che Spettacolo!’ di Giorgio Mottola, durata una cinquantina di minuti, e che ha visto sfilare, tra gli altri, davanti al microfono dell’intervistatore, Roberto Benigni, Pupi Avati, Pietro Valsecchi); la seconda approfondiva il caso del vaccino (pericoloso?) contro il papilloma virus (‘Relazioni avverse’, firmato da Alessandro Borella, durato una trentina di minuti). In coda, ‘Report’ è poi tornato sulla querelle Coca Cola affrontata in una puntata precedente e ha proposto un aperitivo del servizio, atteso per la prossima settimana, sulle vicende de ‘Il Sole 24 Ore’. Ebbene, la trasmissione non ha ottenuto un risultato soddisfacente. Il pubblico è calato (perché il bacino complessivo era più ristretto), mentre lo share è rimasto identico a quello di sette giorni prima: 1,330 milioni di spettatori e il 5,6%. Ranucci e company sono stati terzi in graduatoria con la prima parte del servizio dedicato ai finanziamenti del cinema, fino alle 21.50 circa; ma poi sono stati agganciati e sorpassati da ‘Ben Hur’ e, quindi, dal finale del film di Aldo, Giovanni e Giacomo.

Una ricetta originale nella giornata di pasquetta l’ha proposta, complessivamente, La7. Volando più alto del solito. In access Lilli Gruber, che stavolta non aveva la concorrenza di Maurizio Belpietro, è andata alla radice dei mali dell’Italia, conseguendo con ‘Otto e mezzo’ 1,1 milioni di spettatori ed il 4,95%. Bilancio ottenuto ospitando l’economista ed editorialista del Corsera, Francesco Giavazzi (“La colpa principale dei mali del Paese è della burocrazia…”), ma anche il costituzionalista Valerio Onida ed Alfredo Ferrante (burocrate dello stato). In seconda serata, invece, su La7 è partito ‘Arte Dì’, con Giovanni Floris a riscoprire il patrimonio artistico e culturale del BelPaese, come aveva già testato in coda a ‘DiMartedì’. Il bilancio, 1,54% di share, non è stato esaltante.

Sopra un passaggio di ‘Otto e Mezzo’; sotto di ‘Arte dì’, con Giovanni Floris

Da registrare, inoltre, tornando all’access, la scelta di Rai3 di ricordare Gianni Boncompagni riproponendo un’intervista dell’autore e regista tv a Fabio Fazio (assieme a Renzo Arbore). Il vecchio ‘Che tempo che fa’ ha conquistato 862mila spettatori e il 4,36%.

Un passaggio dell’intervista di Fabio Fazio a Gianni Boncompagni e Renzo Arbore