19 aprile 2017 | 11:28

Mobilitazione della Fnsi per la liberazione del reporter Del Grande detenuto in Turchia: le autorità Italiane intervengano. Sostegno anche dall’UsigRai: il servizio pubblico dedichi a lui le copertine di tg e giornali radio

La Federazione nazionale della stampa italiana raccoglie l’invito alla mobilitazione, arrivato direttamente dal carcere turco, di Gabriele Del Grande, che da ieri sera ha deciso di iniziare uno sciopero della fame. ”Come abbiamo fatto sin dal primo momento, chiediamo con ancora più forza alle autorità italiane di porre con raddoppiata energia la richiesta di liberazione di Gabriele Del Grande, fermato solo e soltanto per aver tentato di svolgere il suo mestiere”, ha scritto il sindacato in una nota pubblicata sul sito nella serata del 18 aprile.

“Ma evidentemente il libero esercizio del diritto di cronaca in Turchia non è più consentito, né ai giornalisti turchi, circa 150 in galera, né a chiunque altro”, hanno ribadito il segretario generale e il presidente della Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, anticipando che in occasione del Congresso straordinario di riforma statutaria, in programma oggi, chiederanno “ai 312 delegati di aderire all’appello, di rilanciarlo in tutti i modi possibili e di illuminare sino alla sua liberazione la vicenda di Gabriele Del Grande”.

 

La Fnsi ha confermato “con ancora più convinzione” la manifestazione organizzata per il 2 maggio, vigilia della Giornata mondiale della libertà di stampa, nel corso della quale saranno letti i nomi dei giornalisti, turchi e non solo, attualmente in carcere in Turchia”.

Anche l’Usigrai si è mobilitato dopo la telefonata di Del Grande. “Nessuno può assumersi la responsabilità di far cadere nel vuoto l’appello lanciato da Gabriele Del Grande dal carcere turco dove è detenuto da quasi 10 giorni”, scrive in una nota l’esecutivo del sindacato dei giornalisti del servizio pubblico, che “lancia un appello alla Rai: da ora fino al giorno della liberazione di Del Grande, il servizio pubblico dedichi a questa storia le copertine dei propri telegiornali e giornali radio”.

 

 

Intanto, stando a quanto riporta l’agenzia Ansa, nella mattinata di oggi, 19 aprile, una delegazione del consolato italiano di Smirne si è recata nel centro di detenzione amministrativa di Mugla, sulla costa egea meridionale della Turchia, dove è trattenuto Gabriele Del Grande. L’invio di una rappresentanza consolare era stato disposto dal ministro degli Esteri, Angelino Alfano, mentre l’ambasciatore d’Italia ad Ankara, Luigi Mattiolo, ha trasmesso alle autorità turche la richiesta di visita consolare, come previsto dalla Convenzione di Vienna del 1963.

“Ho in fase di lavorazione un contatto mio personale e diretto con il Governo turco, per fargli capire chiaramente qual è il livello di attenzione del nostro Paese su questa vicenda”, ha detto lo stesso Alfano, intervenendo a margine di una tappa del roadshow ‘Italia per le imprese’ in corso a Pescara.  ”Abbiamo esercitato tutte le pressioni che la diplomazia permette di esercitare”, ha aggiunto il titolare della Farnesina. “Abbiamo, inoltre, chiesto una visita diplomatica presso la struttura dove si trova in questo momento Gabriele Del Grande.