19 aprile 2017 | 17:55

No a un editto bulgaro contro ‘Report’, dicono in Vigilanza Rai i 5 Stelle che online minacciano: #SeSospendonoReport gli italiani sospendano il pagamento del canone. Maggioni rassicura: mai pensato di chiuderla

“Bisogna impedire l’editto bulgaro del duo Renzi-Anzaldi contro Report. Il Servizio pubblico deve essere tale e dunque tutelare tutti i programmi di approfondimento e inchiesta. La selvaggia aggressione politica di queste ore che arriva a paventare la chiusura di Report nasconde dietro un disegno molto chiaro: avere una Rai che non fa informazione indipendente”. Così i parlamentari 5 Stelle in commissione di Vigilanza Rai. “E’ insopportabile come la politica creda di possedere la Rai, che invece è dei cittadini che pagano il canone. Un canone che non può essere corrisposto se la Rai smette di essere servizio pubblico”, concludono i pentastellati che online twittano così:

 

 

“Nessuno ha mai pensato per un secondo di chiudere ‘Report’”. Lo ha detto il presidente della Rai, Monica Maggioni, durante l’audizione del Cda Rai in commissione di Vigilanza.

“Mi sembrerebbe di arrivare in passeggiata da Marte se non parlassi di due cose che vedo accadere in questi giorni”, ha detto nella parte finale del suo intervento la presidente per parlare del clima
all’interno del vertice Rai e del caso ‘Report’. “Ho seguito il dibattito in cui ho visto raccontato un Cda che non è quello cui ho partecipato io, perché l’ultimo Cda non è stato un duello tra parti
politiche avverse ma un consiglio serio con dibattito serio. Questa rappresentazione di un Cda oggetto di trame della politica non risponde al vero. E l’idea di un dg come asservito ad una parte
politica non l’ho mai accettata. Il dg lavora nell’interesse dell’azienda: la dinamica raccontata non è dentro al consiglio ma sta intorno al consiglio”.

Quanto a ‘Report’ ha aggiunto: “Ho sentito le ricostruzioni più fantasione. Nessuno ha mai pensato per un secondo di chiudere Report, non è mai passato per la testa di nessuno. Il lavoro fatto in questa
commissione è importante, ma mi sembra anche importante accompagnare la Rai focalizzandosi sempre sul merito delle cose. Bisogna cercare di capire Report, la sua storia, le persone che lavorano. Semmai serve chiedersi se è stato fatto tutto per fare un buon prodotto informativo, se la comunità scientifica è stata consultata nel modo giusto, ma nello specifico, senza trovare delle risposte. Se ogni cosadiventa come l’Inter e il Milan, in un clima da derby, allora diventa un problema perché non si costruisce valore. Il problema non è la chiusura di Report, ma dobbiamo tenere conto dell’effetto dirompente  che hanno alcune affermazioni veicolate dal servizio pubblico”.