19 aprile 2017 | 13:33

Dopo lo stop di Agcom Bollorè potrebbe rivedere la sua strategia in Italia, scrive oggi ‘Le Monde’. Secondo il quotidiano la scelta più probabile per Vivendi potrebbe essere quella di uscire da Mediaset

“Importante battuta d’arresto per Vincent Bolloré che potrebbe essere costretto di rivedere nelle prossime settimane tutta la strategia italiana di Vivendi”. Così ‘Le Monde‘ riferendosi alla decisione dell’Agcom che ieri ha contestato al gruppo transalpino il mancato rispetto della legge italiana con la sua doppia partecipazione in Mediaset e Telecom dando 12 mesi al gruppo guidato da Vincent Bolloré per adeguarsi.

“Anche se Bolloré ha la scelta del gruppo nel quale disimpegnarsi – scrive il quotidiano francese, in realtà un’unica opzione sembra possibile: quella di un ritiro parziale o totale da Mediaset. Infatti, Vivendi ha investito 3,9 miliardi di euro in Telecom Italia per una quota del 23,9% del capitale sociale e l’eventuale cessione di una quota espone il gruppo a un’importante minusvalenza. Anche se gli analisti considerano questa quota come provvisoria e semplicemente opportunistica è quindi improbabile che Vivendi si disimpegni nel breve termine.

Vincent Bollore (foto Olycom)

Vincent Bollore (foto Olycom)

C’è chi presta a Vincent Bolloré il sogno di cedere la sua partecipazione nell’operatore tlc italiano per favorire l’ingresso di Vivendi nel capitale di Orange”, l’operatore tlc francese.

Al contrario, l’investimento totale di Vivendi in Mediaset è minore: il gruppo francese, scrive ‘Le Monde’, “ha speso 1,2 miliardi di euro per raggiungere il 28,8% del capitale sociale”. La cessione di una quota del 18%, valutata in 720 milioni di euro, per scendere sotto i 10%, “potrebbe interessare fondi speculativi che avrebbero interessare
ad inserirsi tra le due parti. Per Vivendi la perdita sarebbe molto limitata”, spiega al quotidiano un esperto del settore.

“Anche se l’Agcom con questa decisione rispetta la legge – spiega a ‘Le Monde’ un osservatore – è un segnale politico antifrancese chiaro e preciso, nel momento in cui Bolloré è criticato in Italia”. Questa decisione dell’Agcom, rileva ancora ‘Le Monde’, “arriva mentre le acquisizioni francesi in Italia in questi ultimi anni (52 miliardi di euro dal 2006 contro 7,6 miliardi di euro di acquisizioni italiane in Francia) nutrono una diffidenza crescente con richiami alla resistenza patriottica contro gli appetiti francesi”.

La decisione dell’Agcom, inoltre, scrive il quotidiano, “rafforza il potere di trattativa di Mediaset nei confronti di Vivendi. Anche perché la situazione finanziaria del clan Berlusconi è migliorata con la cessione da parte di Fininvest del Milan Ac per 740 milioni di euro”. Ma paradossalmente, sottolinea ancora ‘Le Monde’, “questa decisione potrebbe permettere alla famiglia Berlusconi di riallacciare il dialogo con Vincent Bolloré”.