19 aprile 2017 | 16:47

Per Vivendi Mediaset non è la sola opzione strategica in Italia, fa sapere il gruppo guidato da Vincent Bollorè: in Telecom Italia non esiste piano di disinvestimento e de Puyfontaine è tra i piu’ probabili candidati alla presidenza

Non cambia la strategia di Vivendi in Italia dopo la delibera dell’Agcom che ha intimato al gruppo di scendere in Telecom o nel capitale di Cologno entro un anno. E comunque “Mediaset non è la sola opzione strategica in Italia” precisano all’Adnkronos fonti vicine al gruppo francese, che conferma la volontà di fare ricorso al Tar e a Bruxelles.

Le fonti vicine a Vivendi confermano dunque la volontà di rivolgersi in tutte le sedi competenti per tutelare i propri interessi, certi di avere rispettato tutte le norme, ma comunque sottolineano che non cambia la strategia del gruppo guidato da Vincent Bollorè in Italia.

Arnaud de Puyfontaine, ad di Vivendi (foto Olycom)

E ancora le stesse fonti ribadiscono che Mediaset non è la sola opzione strategica, ma non entrano nel merito di quale possa essere un possibile ‘piano B’ allo studio. Sullo sfondo con la società di
Cologno rimane sempre la possibilità di un accordo di cui pero’, allo stato, non vi sono le basi.

Di certo, per quanto attiene la posizione di Vivendi in Telecom Italia dove è il primo azionista con circa il 24% non esiste nessun piano di  disinvestimento. Il gruppo francese è concentrato sull’assemblea della società telefonica che avrà luogo il 4 maggio, pronta ad affermare il controllo (di fatto) sulla società visto che con il rinnovo del cda dovrebbe avere la maggioranza nel board. Il ceo di Vivendi Arnaud de Puyfontaine è inoltre tra i piu’ probabili candidati alla presidenza del gruppo, ma per ora restano aperte anche altre opzioni.