19 aprile 2017 | 18:56

Mediaset registra nel 2016 perdite a 294 milioni. Senza la vicenda Vivendi avremmo chiuso in pareggio dice l’ad Pier Silvio Berlusconi

Nell’intero 2016 Mediaset ha registrato una perdita di 294,5 milioni dopo aver segnato un ‘rosso’ di 116 milioni nei primi nove mesi dell’anno, con ricavi in leggera crescita a 3,667 miliardi. La perdita 2016, attribuita alla vicenda Premium (dalla quale il Biscione segna un ‘effetto negativo’ di 341 milioni), supera i 287 milioni di ‘rosso’ accusati nel 2012 per le svalutazioni sulla crisi finanziaria, mentre nel 2015 Mediaset aveva segnato un utile di 4 milioni, nel 2014 di 23 e nel 2013 di 9 milioni.Lo segnala una nota del Gruppo di Cologno con il bilancio annuale del 2016.

“Senza la vicenda Vivendi avremmo chiuso il 2016 in pareggio. Sono evidenti gli effetti”, ha detto in conferenza stampa l’ad di Mediaset Pier Silvio Berlusconi che poi, sempre in riferimento alle tensioni con la media company francese ha aggiunto: “Per noi” la soluzione “sarebbe rispetto dell’accordo e risarcimento dei danni”.

Pier Silvio Berlusconi (foto Olycom)

Nella vicenda Premium, spiega poi nel dettaglio la nota, “sono stati sostenuti oneri straordinari una tantum – derivanti dagli impegni assunti in seguito alla firma del contratto con Vivendi e dalle necessarie svalutazioni successive – pari a 269,3 milioni a livello di Ebit. A questa voce si aggiungono le passività legate all’imprevista permanenza delle attività pay nel perimetro aziendale anche per il quarto trimestre 2016. Attività che – anche a causa dello stallo operativo subito da aprile ad ottobre 2016 – ha generato una perdita supplementare pari a 72 milioni. La somma di queste poste non ricorrenti imputabili alle infrazioni di Vivendi porta gli oneri straordinari a un totale di 341,3 milioni”, afferma il Biscione.

I ricavi netti ammontano a 3.667 milioni in aumento rispetto ai 3.524 milioni del 2015. In particolare i ricavi in Italia sono cresciuti a 2.676 milioni rispetto ai 2.554 milioni dell’anno precedente (+4,8%) mentre in Spagna sono a 992 milioni rispetto ai 972 milioni del 2015 (+2,1%). Positivo in entrambi i Paesi anche l’andamento della raccolta pubblicitaria: in Spagna i ricavi pubblicitari lordi si sono attestati a 963 milioni rispetto ai 933 milioni dell’esercizio precedente mentre in Italia “malgrado i competitor abbiano trasmesso i grandi eventi sportivi internazionali nel corso dei mesi estivi” i ricavi pubblicitari televisivi lordi sono cresciuti a 2.058 milioni rispetto ai 2.002 milioni del 2015 (+2,8%).

Mediaset segnala “che la crescita dei ricavi Premium è proceduta con buon ritmo (+16,7%) nei primi sei mesi dell’esercizio per poi rallentare nel secondo semestre caratterizzato dalle turbolenze provocate da Vivendi. In particolare, nel terzo trimestre (luglio-agosto-settembre) che abitualmente rappresenta il picco stagionale di vendite di abbonamenti legati ai grandi eventi calcistici come la Serie A e la Champions League in esclusiva, la crescita risulta addirittura frenata al +5,8%”. L’Ebit consolidato di gruppo del 2016 – sempre segnato dalla vicenda Vivendi – è negativo per 189,2 milioni rispetto ai +230,7 milioni del 2015, ma il Biscione afferma che quest’anno sono “già evidenti i primi effetti del piano per un miglioramento dell’Ebit pari a 468 milioni nel 2020″. La vicenda Vivendi impatta su Mediaset solo sulle attività italiane (-380 milioni di risultato netto rispetto ai -74,6 milioni del precedente esercizio). In Spagna invece il dato è positivo per 171 milioni in crescita rispetto ai 166,2 milioni del 2015.

“L’andamento dei ricavi pubblicitari totali nel primo trimestre dell’esercizio in corso si mantiene positivo” sia in Italia sia in Spagna e “dovrebbe proseguire anche nella restante parte dell’esercizio, pur in un contesto economico che anche nel 2017 sarà probabilmente caratterizzato da una stima di crescita ancora moderata”. Mediaset si aspetta “sia nel primo trimestre che su base annua un risultato operativo e un risultato netto consolidato positivi”. Nel comunicato dei conti approvati dal Cda, il Biscione aggiunge che nel corso dell’esercizio saranno avviate le principali azioni previste dalle linee guida del piano al 2020 e “si consolideranno gli impatti positivi derivanti dal consolidamento delle attività del comparto radiofonico. Inoltre l’andamento dei costi e degli ammortamenti delle attività media in Italia rifletterà gli effetti delle svalutazioni e degli accantonamenti effettuati in sede di predisposizione del bilancio consolidato 2016″, conclude Mediaset.

L’indebitamento finanziario netto del gruppo Mediaset è salito a fine 2016 a 1.162 milioni rispetto agli 859 del 31 dicembre dell’anno precedente. “La variazione è stata determinata dagli impatti finanziari pari a 75,3 milioni per il completamento dell’acquisizione del Gruppo RadioMediaset (ex Gruppo Finelco), dall’investimento pari a 107 milioni relativo all’incremento della quota di controllo in Mediaset Espana ed EI Towers realizzato attraverso il riacquisto di azioni proprie e dagli esborsi per 55,2 milioni – si legge nel comunicato dei conti 2016 del Biscione – connessi all’attività M&A del gruppo EI Towers”. Sull’indebitamento “si aggiungono le uscite per complessivi 106,1 milioni connesse alla distribuzione di dividendi da parte di Mediaset e Mediaset Espana”, conclude Mediaset.

“Il 2016 e’ stato influenzato da diverse componenti straordinarie”, ha detto invece il direttore finanziario di Mediaset e presidente di Premium, Marco Giordani, che commentando con gli analisti i dati legati alla vicenda Vivendi ha aggiunto “E’ una brutta storia, ma è una storia passata”. In merito alla possibilità che la delibera Agcom possa agevolare o rallentare possibili trattative con i francesi Giodani ha aggiunto: “dovete chiederlo a loro”. “Noi abbiamo un contratto firmato e non sappiamo perché loro abbiano deciso di non rispettarlo”, e comunque, ha ribadito il management del Biscione:”La decisione dell’Agcom non ha niente a che fare con il contratto”.

Sul fronte dei ricavi pubblicitari, nel primo trimestre 2017 Mediaset ha registrato una crescita del 2,4% rispetto al primo trimestre 2016. Lo ha detto il direttore generale marketing e operations di Publitalia Matteo Cardani, parlando di un “lieve recupero” per quanto riguarda lo scenario macroeconomico.

- Leggi o scarica il comunicato stampa di Mediaset (.pdf)