20 aprile 2017 | 18:46

Nei nove mesi utili in calo per Sky, con i costi per la Premier che pesano sui conti del gruppo. Bene i numeri in Italia, con ricavi in crescita del 7%

Sky ha registrato nei primi nove mesi dell’esercizio fiscale al 30 giugno prossimo un calo dell’11% dell’utile operativo adjusted a causa per lo più di ulteriori costi legati alla Premier League e alla debolezza del mercato pubblicitario britannico. L’emittente televisiva, nel pieno del processo di passaggio del controllo alla statunitense 21st Century Fox, ha in particolare visto l’utile operativo adjusted passare dagli 1,14 miliardi di sterline del pari periodo dell’anno scorso a 1,01 miliardi con un calo di solo 129 milioni nonostante i 494 milioni di oneri addizionali legati ai diritti di trasmissione del campionato di calcio inglese, degli investimenti in Sky Q e Sky Mobile e della minore raccolta pubblicitaria. L’utile operativo è invece sceso solo da 802 milioni a 703 milioni di sterline dopo aver dedotto, tra l’altro, spese operative per 310 milioni relative all’integrazione di Sky Italia and Sky Deutschland.

Jeremy Darroch

Jeremy Darroch

I ricavi sono inoltre cresciuti dell’11% a 9,64 miliardi, anche grazie all’impatto del rafforzamento dell’euro, con la componente degli abbonati salita del 4% a 8,13 miliardi per effetto tra l’altro di un’espansione della base di 769 mila utenti a 22,4 milioni. La suddivisione per aree geografiche vede Regno Unito & Irlanda mostrare una crescita dei ricavi del 4% a 6,4 miliardi con un utile operativo di 918 milioni. In Germania e Austria i ricavi sono cresciuti del 10% a 1,382 miliardi e il risultato operativo e’ passato da una perdita di 39 milioni ad un utile di 4 milioni. Infine in Italia Sky ha registrato il miglior tasso di crescita degli ultimi otto anni con un aumento dei ricavi del 7% a 1,849 miliardi anche grazie ad un aumento degli abbonati di 68 mila utenti a 4,8 milioni. L’Ebitda e’ inoltre salito del 44% a 202 milioni e l’utile operativo del 237% a 91 milioni.

“Entriamo nell’ultimo trimestre del nostro anno fiscale in buona forma. Nonostante il più ampio contesto dei consumi rimanga incerto, continuiamo a portare avanti la nostra strategia e siamo sulla buona strada per l’intero anno”, ha affermato l’amministratore delegato Jeremy Darroch.

Lo scorso dicembre, ricorda l’agenzia DowJones sintetizzando i conti del gruppo, 21st Century Fox ha presentato un’offerta da 11,7 miliardi di sterline per acquisire il 61% del capitale non detenuto e salire cosi’ al 100%. Il magnate Rupert Murdoch e la sua famiglia sono già i maggiori azionisti di 21St Century Fox e News Corp.