21 aprile 2017 | 18:10

La Rai trasmetterà Giro d’Italia per prossimi 2 anni e poi potrà decidere se tenerlo. “Ci è costato ma prevediamo di triplicare i ricavi pubblicitari”, dice il dg Campo Dall’Orto che sulle Olimpiadi precisa: “eventi come Giro, Nazionale, Olimpiadi li vogliamo nostri”

“Siamo molto felici che anche quest’anno e per i prossimi due, sarà il servizio pubblico a portare nelle case degli italiani il Giro d’Italia, uno dei momenti sportivi più importanti del nostro Paese”. Lo ha detto il direttore generale Rai, Antonio Campo Dall’Orto, presentando oggi il palinsesto della Rai per il Giro numero 100, 170 ore di offerta televisiva, tra diretta della corsa e programmi dedicati.

“Per il Giro 100 abbiamo cercato l’eccellenza tecnica e qualitativa – afferma Urbano Cairo, presidente e a.d. di Rcs – Non potevamo trovare partner migliore della Rai, da sempre al fianco del Giro d’Italia, che con questa nuovo accordo mette in campo una copertura capillare e multimediale con qualità elevatissima”.

Presentazione del Giro d'Italia 2017

Presentazione del Giro d’Italia 2017

La negoziazione tra Rai e Rcs per l’acquisto dei diritti radiotelevisivi e digitali per l’evento è stata “lunga e aspra”, ha spiegato Campo dall’Orto, e si è scelto di non concludere il classico contratto da quattro anni. Rai e Rcs hanno invece optato per un “contratto biennale con l’opzione al rinnovo”. In termini finanziari, l’accordo “vale circa 11 milioni per il 2017, con un milione e mezzo in prestazioni pubblicitarie. Nel 2018 si abbassa a 10 milioni, con un esborso in termini pubblicitari di 2 milioni e mezzo”. La pervasività con cui la Rai seguirà l’evento, ha aggiunto il direttore generale, “ci porta a stimare un aumento dei ricavi pubblicitari: andremo a più che duplicarli sicuramente, l’obiettivo è quasi triplicarli”.

Presentazione del Giro d'Italia 2017

Presentazione del Giro d’Italia 2017

Cairo ha evidenziato che, una volta scaduti i due anni, “la Rai avrà un diritto di prima negoziazione e ultimo rifiuto. Avrà la possibilità di tenersi il giro, però andando a vedere sul mercato che altre offerte ci potrebbero essere”.

Per acquisire i diritti del Giro d’Italia per il biennio 2017-2018 la Rai ha condotto una “lunga ed aspra  negoziazione” con Rcs, al termine della quale l’accordo si è trovato “per una cifra di 11 milioni di euro più un 1,5 milioni in spazi pubblicitari per il 2017 e 10 milioni di euro più 2,5 milioni in spazi pubblicitari per il 2018″. Ma l’obiettivo della Rai è di arrivare “quasi a triplicare i ricavi pubblicitari” legati al Giro.Ha aggiunto il direttore generale Antonio Campo Dall’Orto, in risposta alle polemiche sui costi di questi diritti (più che raddoppiati rispetto a 5 milioni annui dell’accordo precedente), oggetto nei giorni scorsi di diverse critiche anche dal mondo politico. “Al di là delle polemiche, che sono sempre presenti, – sottolinea Campo Dall’Orto – l’importante è che questi diritti vengano valorizzati e noi quest’anno abbiamo messo in piedi un’offerta senza precedenti: le ore di trasmissione legate al Giro passeranno da 148 a 247 e sulla sola tv generalista da 64 ore si passerà ad oltre 100. Rai2 sarà la rete capofila, oltre a Rai Sport, alla Radio, a Rai Storia che racconterà il centenario del Giro, ci sarà un’offerta multimediale senza precedenti”.

“Sono molto contento di poter dire che la Rai è ancora la casa del Giro d’Italia per i prossimi 2 anni. Alcuni eventi sono polarizzanti più di altri, in grado di catalizzare l’attenzione, e secondo noi il Giro lo è ed è importante anche dal punto di vista valoriale perché raccoglie il Paese. È un evento inclusivo ed esclusivo al tempo stesso: inclusivo perché coinvolge ed attraversa l’intero Paese, esclusivo perché lo avremo in esclusiva tv, radio e multimediale”, aggiunge il dg. “In un mondo dello sport che diventa sempre sempre più conteso, abbiamo deciso che eventi come il Giro, la Nazionale, le Olimpiadi li vogliamo sempre più nostri e quando è possibile in esclusiva, per raccontarli al meglio”.