21 aprile 2017 | 15:59

Il MediCinema di Disney dal Gemelli a Niguarda per donare sollievo e momenti di normalità. Campagna social al via a metà maggio

di Matteo Rigamonti – Al via a metà maggio la campagna di fundraising per dotare l’Ospedale di Niguarda di una sala cinematografica sensoriale e terapeutica firmata MediCinema con l’aiuto di Disney Italia. Il progetto, che segue le orme di quello avviato un anno fa al Policlinico Gemelli di Roma, è volto ad alleviare gli stati di tensione e sofferenza di piccoli e grandi pazienti, promuovendo la ricerca sulla cinema-terapia in Italia.

Da sinistra: Celestino Pio Lombardi, Fulvia Salvi, Marco Trivelli e Fabiola Bertinotti

La campagna, che mira a diventare virale sui social grazie all’aiuto di personaggi celebri e noti nella città di Milano e provincia, avrà una copertura anche sulla carta stampata e molto probabilmente sulle emittenti radiofoniche. Alla presentazione, presso la sala conferenze del Grande Ospedale Metropolitano di Niguarda, sono intervenuti: Fulvia Salvi, presidente dell’associazione MediCinema Italia Onlus, Marco Trivelli, direttore generale del Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, Fabiola Bertinotti, director corporate communications, publicity & corporate citizenship di The Walt Disney Company Italia, e il primario di Chirurgia Endocrina al Gemelli, Celestino Pio Lombardi.

“L’ambizione del nostro ospedale è prendersi cura della persona nella sua globalità e individualità”, ha dichiarato il direttore generale di Niguarda, “e per questo, convinti degli effetti positivi della cinematerapia sui pazienti, attraverso questo progetto vogliamo realizzare uno strumento in più per donare sollievo, momenti di normalità, di distrazione dalla malattia per chi è ricoverato in ospedale”.

La Sala MediCinema, il cui costo stimato si aggira intorno ai 350mila euro, verrà realizzata nel Blocco Nord dell’Ospedale, grazie al contributo di privati e alla generosità di aziende come The Walt Disney Company Italia, da subito in prima fila tra i sostenitori del progetto. L’obiettivo è aprire la sala nel 2018 in occasione dell’ottantesimo anniversario dell’arrivo di Disney in Italia.

“Disney Italia sente moltissimo il principio della responsabilità sociale d’impresa”, ha detto Fabiola Bertinotti, “noi crediamo in valori come l’empatia, la capacità di immedesimarsi con chi sta vivendo un momento difficile, specie quando si tratta di bambini, provando ad accompagnarli insieme alle rispettive famiglie”.

Pertanto, Disney Italia, forte di un anno di esperienza al Gemelli di Roma, oltre a mettere a disposizione i film e cartoni animati Disney e Pixar, mobiliterà i Disney VoluntEars, per dare un ulteriore contributo concreto a questo progetto.

“Lo sforzo e l’impegno di MediCinema Italia Onlus”, ha raccontato Fulvia Salvi, presidente dell’Associazione, “è quello di portare il cinema negli ospedali, con vere Sale Cinema, dove possibile, ma soprattutto  di offrire attraverso lo Studio scientifico (il primo in assoluto a livello internazionale) soluzioni e strumenti innovativi per supportare le terapie riabilitative e il trattamento del disagio individuale e sociale”.

“L’ambito della ricerca e i risultati tangibili che potremo raccogliere – ha aggiunto Salvi – sono l’obiettivo principale per la crescita di MediCinema Italia”.

Il progetto MediCinema al Gemelli, ha spiegato il primario di Chirurgia Endocrina, Celestino Pio Lombardi, dimostra che la cinema-terapia funziona. In particolare, ciò che è emerso dai 240 questionari distribuiti in occasione delle prime proiezioni al Gemelli di Roma e 20 al Niguarda, che hanno coinvolto circa 2.500 persone tra pazienti, amici e familiari, è che l’80% in quel momento non aveva la sensazione di sentirsi in Ospedale. E un miglioramento tra il 20 e il 30 per cento nella percezione del dolore. Ciò addirittura “a partire dalla mezz’ora prima della proiezione in cui cominciava a prepararsi per andare al cinema, chi ravviandosi i capelli e chi cercando l’abito più bello”. La visione del film riesce anche ad alleviare gli stati di tensione, insofferenza e rabbia, non rari tra i bambini ospedalizzati.

Il progetto prevede l’allestimento di uno spazio di circa 300 mq tecnicamente all’avanguardia e raggiungibile da ogni parte della vasta struttura ospedaliera attraverso corridoi sotterranei, illuminati e riscaldati. Lo spazio sarà adibito alla terapia di sollievo per i pazienti, adulti e bambini in degenza ospedaliera ed accessibile anche ai familiari dei degenti. L’attività di terapia con il cinema sarà, a Milano, completata dall’utilizzo di vibro-acustica con basse frequenze quale innovazione di intervento terapeutico. La sala, come a Roma, è progettata per accogliere anche pazienti allettati e in carrozzina.

In occasione della presentazione del progetto ha fatto il suo ingresso anche Topolino:

Daniel Frigo, amministratore delegato di The Walt Disney Company Italia, ha commentato: “Siamo davvero orgogliosi che il nostro supporto nella realizzazione della prima sala MediCinema in Italia abbia portato ad un impatto sociale così positivo sui pazienti del Gemelli e siamo pronti a dare il nostro continuo sostegno a questo innovativo progetto anche al Grande Ospedale Metropolitano Niguarda della città di Milano, sede storica del quartier generale della Disney fin dal 1938, anno del suo arrivo nel nostro Paese. Ed è anche per questo che i Disney VoluntEARS, i volontari della famiglia Disney, sono pronti a mobilitarsi per dare un contributo concreto questo progetto”.

Enrico Zampedri, direttore generale della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli ha aggiunto: “il progetto MediCinema al Gemelli, oltre ad aver reso più umano e accogliente l’ospedale sta confermando, con i primi dati della ricerca, che la cinema-terapia funziona. Siamo davvero lieti che questa esperienza, che si avvale del contributo di partner come Disney Italia, si stia estendendo anche ad altre importanti realtà ospedaliere italiane come l’Ospedale Niguarda. La terapia del sollievo con il cinema porta davvero beneficio ai pazienti e con l’ampliamento della ricerca a livello multicentrico avremo più rapidamente risultati significativi e utili nell’interesse dei pazienti”.