Mercato

21 aprile 2017 | 15:57

Mediamond lancia il formato Max per l’advertising audio digitale

Mediamond ha presentato nei giorni scorsi MAX (Mediamond Audio Exchange), l’offerta di advertising audio digitale acquistabile sulle property delle radio digitali rappresentate da Mediamond.

Così commenta Davide Mondo, amministratore delegato di Mediamond: “Con l’acquisizione di R101 e delle radio del gruppo Finelco, Radiomediaset è diventato il principale polo radiofonico in Italia e Mediamond il punto di accesso a questa offerta con numeri leader nel mercato. Abbiamo quindi valorizzato un asset disponibile, sviluppandolo lungo la direttrice digitale e in coerenza e sinergia con il nostro intero network”.

Davide Mondo

Davide Mondo

MAX è costituito principalmente dalle radio FM nazionali già nel portfolio Mediamond (R101, Virgin, R105 e Radio Monte Carlo). Sono tutti brand popolari e con una forte identità, che hanno dato origine a oltre 50 web radio tematiche che estendono la propria offerta di musica. Le web radio sviluppano ogni mese oltre 3,7 milioni di sessioni di ascolto (fonte Audiometrix) e, a breve, sarà possibile pianificare campagne audio anche sui podcast, sulle applicazioni e sullo streaming radiofonico.
Il bacino di MAX si amplia ulteriormente grazie alle partnership siglate con Adswizz e TargetSpot, player internazionali interamente dedicati all’audio digitale, con i quali Mediamond lavorerà in esclusiva sul mercato italiano.

Questo consente di offrire agli investitori pubblicitari un inventory importante, che raggiunge ogni mese 5 milioni di unique listeners e che, coerentemente con i dati espressi dal mercato sull’ascolto di musica sui mezzi digitali, cresce costantemente.

Come tutti i formati digitali pubblicati tramite adserver, MAX ha un alto livello di addressability: grazie all’utilizzo dei dati, le pianificazioni possono seguire un artista o un genere musicale, o essere definite in base alle caratteristiche dell’ascoltatore, segmentabili per sesso, età, posizione geografica, ma anche sulla base di interessi. MAX è inoltre misurabile nei risultati ed, essendo un formato nativo, offre altissime percentuali di Listen Through Rate (LTR).
L’offerta è acquistabile sia in maniera diretta sia in programmatic dalle principali DSP.