24 aprile 2017 | 18:02

Torna in Italia il reporter Gabriele Del Grande, per 2 settimane trattenuto in stato di fermo in Turchia. Fnsi e UsigRai: ora mantenere l’attenzione sulla situazione dei cronisti nel Paese

“Sto bene e la più grande difficoltà è stata la detenzione e la privazione della libertà anche se nessuno mai mi ha mancato di rispetto”. Sono state queste le prime parole, dopo l’arrivo all’aeroporto di Bologna, di Gabriele Del Grande, il 35enne blogger italiano che dal 9 aprile scorso era trattenuto in Turchia, dopo essere stato fermato durante un controllo di sicurezza nella provincia di Hatay, al confine sud-ovest, in una zona in cui non è consentito l’accesso.

“Non ho ancora capito perchè sono stato fermato”, ha spiegato il reporter. “Sono stato vittima di una violenza istituzionale, considero illegale quello che mi è successo”, ha aggiunto ancora, specificando comunque di non aver subito alcun tipo di violenza e ricordando gli altri giornalisti detenuti.

Ad attenderlo a Bologna, oltre ai famigliari anche il ministro degli Esteri Alfano che questa mattina aveva annunciato la liberazione di Del Grande con due tweet, parlando poi in un intervento a Rai News24 di un “lavoro in realtà silenzioso in questi giorni”.

“E’ andato tutto secondo le loro procedure, ringrazio la rete diplomatica e la rete consolare per il lavoro fatto”, ha detto il titolare della Farnesina allo scalo bolognese, citando in particolare “il collega ministro degli Esteri della Turchia, con cui non ho perso neanche per un istante il contatto, ci siamo ‘whatsappati’, abbiamo scambiato tante telefonate”. “Quello che adesso importa e’ l’esito finale”, ha concluso, replicando con un “ma non dite follie” ai giornalisti che hanno chiesto se il rilascio fosse avvenuto dietro il pagamento di un riscatto.

Tra i messaggi di felicitazione per il ritorno in Italia del reporter – la cui attività è legata al blog Fortress Europe e che nel 2014 ha realizzato con Antonio Augugliaro e Khaled Soliman Al Nassiry il docufilm ‘Io sto con la sposa’ – anche quelli di Fnsi e UsigRai, che hanno colto l’occasione anche per ribadire l’impegno a mantenere alta l’attenzione sulla situazione dei giornalisti nel Paese turco.

“Gabriele Del Grande e’ libero. Grazie a chi ha contribuito alla sua liberazione. Un grazie alle autorità diplomatiche, che hanno condotto con pazienza e determinazione la trattativa per riportarlo a casa, e un grazie a chi ha sostenuto con grande passione civile la campagna #IoStoConGabriele”, le parole affidate a una nota dal segretario generale e il presidente della Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti. “Ora non smettiamo di chiedere la liberazione degli oltre cento cronisti turchi ancora in carcere. Anche per loro il 2 maggio saremo in piazza, a Roma, per riaffermare il nostro “no” al bavaglio turco”.

 

“Oggi è un giorno di festa: siamo tutti felicissimi per la liberazione di Gabriele Del Grande, detenuto ingiustamente in Turchia”, ha dichiarato invece l’esecutivo dei giornaisti Rai. “Un grazie va a tutti coloro che si sono adoperati per arrivare a questo risultato: gli indispensabili canali diplomatici, come le persone che hanno subito raccolto l’appello di Gabriele alla mobilitazione”. Vogliamo sottolineare inoltre lo straordinario lavoro fatto dalla Rai Servizio Pubblico che ha sempre tenuto un faro accesso su questa vicenda. Ora l’appello è a non spegnere i riflettori sulla Turchia: da mesi denunciamo il bavaglio sempre più stretto che soffoca la libertà di stampa e che tuttora costringe in carcere decine di giornalisti”.