24 aprile 2017 | 18:30

La procura sta indagando sulle assunzioni in Rai, dice il presidente Anac, Cantone: sul tema risposte parziali dal dg Campo Dall’Orto. La replica di Viale Mazzini: noi trasparenti e disponibili

“La Rai è stato il mio più grande insuccesso e mi pesa”. A dirlo il presidente dell’Anac Raffaele Cantone, che durante Faccia a faccia con Giovanni Minoli su La7, in onda ieri, 23 aprile, ha annunciato di aver trasmesso l’informativa sulle assunzioni di cui si sta valutando la regolarità alla Procura della Repubblica.

Piazzale Clodio avrebbe aperto un fascicolo, per il momento senza ipotesi di reato nè indagati. Un nuova inchiesta, dunque, dopo quella già avviata dalla Corte dei Conti del Lazio. “Abbiamo ricevuto risposte formalistiche sulle assunzioni”, ha spiegato Cantone, tacciando Campo Dall’Orto di aver “risposto in modo parziale” durante la sua audizione.

Nella foto, da sinistra: Antonio Campo Dall’Orto, dg Rai, e Raffaele Cantone, presidente Anac (foto Olycom)

L’indagine, ricorda l’agenzia Ansa, riguarda il mancato utilizzo dello strumento del job posting nello svolgimento delle procedure di alcune assunzioni di dirigenti esterni e la sussistenza di un’ipotesi di conflitto di interessi nel reclutamento del Chief Security Officer, Genseric Cantournet, che sarebbe stato selezionato dalla società del padre. Sulle prime posizioni, le contestazioni erano nate prima che il cda adeguasse il proprio regolamento al piano anticorruzione, limitando ai primi riporti le figure escluse dal job posting, mentre per il caso di Cantournet, l’Anac è tornata nelle ultime settimane a chiedere delucidazioni, che la Rai dovrebbe fornire a breve.

Stupore da Viale Mazzini, che ha replicato con una nota. “La Rai ribadisce di aver sempre garantito massima trasparenza e disponibilità all’Autorità anti corruzione, fornendo ogni documentazione richiesta al fine di chiarire ogni dubbio relativo alle assunzioni oggetto di verifica”. “La lotta contro ogni atto contrario alla legalità è sempre stata, e continuerà ad essere, una delle principali priorità aziendali”.

“Chiederemo alla direzione generale di avere chiarimenti su queste affermazioni di Raffaele Cantone che creano inquietudine, ancorché non ci siano evidenze di reati. Serve un rapporto puntuale e dettagliato, perché evidentemente ci sono elementi a noi ancora ignoti rispetto alle interlocuzioni avute con l’Autorità anticorruzione”, il commento del consigliere di Viale Mazzini, Franco Siddi.

Più duro invece il commento di Michele Anzaldi. “La denuncia di Raffaele Cantone sulle assunzioni in Rai merita una riflessione e una risposta rapida, trasparente ed inequivocabile dal Cda della Rai”, ha detto il deputato Pd e segretario della Commissione di Vigilanza, “sia perchè viene espressa da un riferimento istituzionale e di vigilanza come il presidente dell’Autorità Anticorruzione, sia perchè arriva da una personalità come quella di un magistrato in prima linea da anni nella difesa della legalità”. “Il fatto che Cantone”, ha proseguito Anzaldi, “parli di risposte parziali del direttore generale Campo Dall’Orto e che l’informativa Anac abbia portato all’apertura di un fascicolo di indagine della Procura di Roma e’ la conferma dei dubbi espressi da mesi in Vigilanza dal Pd sulle troppe assunzioni esterne decise da questa dirigenza del servizio pubblico. Ad aggravare la situazione, peraltro, come sottolineato dallo stesso Cantone nella sua ultima lettera inviata al Cda Rai, c’e’ il fatto che l’azienda e’ da mesi senza un responsabile Anticorruzione che non sia un dirigente ad interim”.