La questione delle nomine non si può concludere con una alzata di spalle dei vertici Rai, scrivono Fnsi e Usigrai, dopo le parole del presidente Anac, Cantone su La7

“Grazie al presidente dell’Autorità Anticorruzione, Raffaele Cantone, per aver ricordato che la censura Anac non può concludersi con una alzata di spalle da parte di tutto il vertice Rai”. Inizia così a nota con cui UsigRai e Fnsi hanno commentato le parole del presidente Anac, Raffaele Cantone, che ieri nella trasmissione di Gianni Minoli ‘Faccia a Faccia’ in onda su La7 è tornato sul tema delle nomine di alcuni dirigenti in Rai – sulle quale l’Autorità Anticorruzione aveva sollevato alcuni dubbi nei mesi scorsi – parlando di risposte parziali fornite dal dg Campo dall’Orto.

Nella foto, da sinistra: il segretario dell’UsigRai, Vittorio di Trapani, e il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso

“L’Usigrai”, continua la nota, “decise di fare l’esposto, che ha portato a quel pronunciamento, proprio per la continua e sistematica violazione delle regole per oltre 20 assunzioni dall’esterno decise dal Direttore Generale, in numerosi casi anche nel silenzio, con l’assenso o con il voto favorevole del Consiglio di Amministrazione”. “Infatti il CdA valutò “positivamente la relazione del Direttore generale Antonio Campo Dall’Orto” subito dopo la censura Anac”.

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