24 aprile 2017 | 17:15

Il 25 aprile in programma l’assemblea dei soci di Vivendi. Tra i temi da affrontare anche il futuro degli investimenti in Mediaset e Telecom Italia, dopo la delibera di Agcom

In programma il 25 aprile, nello storico teatro parigino dell’Olympia, l’assemblea dei soci di Vivendi. Tra i temi caldi da discutere per la media company francese – con partecipazioni che spaziano dall’industria cinematografica alla musica, dal mercato televisivo a quello dei videogiochi – ci sarà il dossier Telecom-Mediaset, con le strategie da seguire per gli investimenti in Italia.

Nella parte ordinaria, spiega l’agenzia Agi, i soci saranno chiamati ad approvare, il bilancio 2016 – archiviato con utile netto a 1,25 miliardi di euro, in calo del 35% sul 2015, la proposta di distribuzione del dividendo, il rinnovo del mandato alla presidenza del gruppo di Vincent Bollorè – che tramite il proprio gruppo, è il primo azionista della società con il 20,65% del capitale e il 29,84% dei diritti di voto -, la ratifica della cooptazione di suo figlio, Yannick, come membro del supervisory board.

Nella foto, Vincent Bollorè e Arnaud de Puyfontaine

Al termine dell’assemblea, l’ad Arnaud de Puyfontaine, dovrebbe incontrare i giornalisti italiani. Da questo incontro sono attese risposte e chiarimenti sulle strategie per il futuro degli investimenti nel nostro Paese (dove – ricorda ancora l’agenzia – la media company è prima azionista di Telecom italia con il 23,9% e seconda di Mediaset, con quasi il 29% del capitale sociale), soprattutto dopo l’intervento di Agcom che, applicando per la prima volta il Testo unico servizi media audiovisivi e radiofonici (Tusmar), lo scorso 18 aprile ha vietato ai francesi di mantenere le proprie partecipazioni in tutte e due le società.

L’Autorità presieduta da Angelo Marcello Cardani ha chiesto a Vivendi di far sapere come e cosa intende fare entro 60 giorni, per arrivare comunque ad adeguarsi alle sue disposizioni entro 12 mesi.

In un comunicato del 21 aprile, Vivendi aveva “riaffermato il ruolo di azionista di lungo termine dell’operatore italiano di telecomunicazioni”, precisando di considerare “Telecom un elemento chiave per portare avanti l’ambizioso piano di diventare un leader mondiale nell’offerta di contenuti premium”. In più, in vista dell’assemblea del 4 maggio per il rinnovo del board di Telecom Italia, Vivendi ha presentato una lista di maggioranza, con al primo posto, quello tradizionalmente riservato al futuro presidente della società, il nome dello stesso de Puyfontaine.